Toscana
Libri di testo, un salasso allo Scientifico e al Pacini virtuoso il Forteguerri
Massimo Vitulano
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Alessandro Rabuzzi, preside del liceo scientificoPer le prime classi, aumenti anche all'Einaudi Sono cinque gli istituti a rispettare il tetto massimo
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PISTOIA. Manca poco più di due settimana all'inizio del nuovo anno scolastico. C'è chi preferisce non pensarci e chi invece ha già iniziato a ordinare i libri per essere certo di non perdere neppure una lezione. E' questa la spesa che preoccupa di più i genitori, specialmente quelli dei nuovi iscritti. Le classi prime sono tra le più care in termini di spesa, proprio per il fatto di dover costituire il "corredo" dello studente tutto in una volta. Rispetto allo scorso anno i tetti fissati dal Ministero sono calati lievemente, ma a questo ridimensionamento non tutti gli istituti pistoiesi si sono adattati. Tra questi, il più virtuoso è stato il liceo classico "Forteguerri", che è riuscito a mantenersi ben al di sotto delle direttive ministeriali. I più spendaccioni sono invece il liceo scientifico e l'istituto "Pacini": gli studenti del primo anno dovranno pagare in media 20-30 euro in più rispetto al tetto fissato dal Ministero. Resta il fatto che, per molti dirigenti scolastici, la soglia ministeriale è veramente troppo bassa: «Col nuovo ordinamento - spiega Alessandro Rabuzzi, preside del liceo scientifico - hanno introdotto un unico indirizzo con delle nuove materie fin dal primo anno. Gli studenti appena iscritti dovranno seguire scienze e fisica, quando in passato le due discipline si impartivano solo alle classi successive». Pacinotti. Due sole prime classi rispetto alle sette dell'anno scorso. Solito indirizzo (manutenzione e assistenza tecnica), all'incirca il solito numero di studenti, ma nella A la spesa è di 236 euro mentre nella B si aggira sui 262 euro. Nel primo caso siamo nei limiti del tetto fissato, ma nel secondo lo si supera di 22 euro. Nonostante questo, l'istituto resta il più economico di Pistoia. Scientifico "Duca d'Aosta". E' tra le scuole più care della città. Nessuna delle cinque sezioni avrebbe rispettato la soglia ministeriale, se non fosse per un piccolo escamotage previsto dalla stessa normativa. Il nuovo ordinamento ha introdotto dei corsi sperimentali che danno all'istituto la facoltà di aumentare la spesa per l'acquisto dei libri nelle classi prime fino al 10%. In questo modo, il liceo rientrerebbe per pochi centesimi nel tetto del Ministero. Pacini. Da quest'anno due degli storici indirizzi, ragioneria e biologia, andranno in pensione per lasciare il posto a dei settori disciplinari abbastanza simili: economico e scienze applicate. La scuola è certo la più cara di Pistoia con la sua media di 347 euro a ragazzo per il primo anno. Vale ricordare che, essendo interessata dal nuovo ordinamento al pari del liceo scientifico, potrà avvalersi della scappatoia del 10% di spesa per rispettare i termini ministeriali. Capitini. Nell'istituto commerciale di Agliana, il tetto massimo di spesa viene sfiorato, ma non superato. In un paio di prime, se lo sforamento c'è stato si è trattato di pochi centesimi. Classico "Forteguerri". E'la scuola più attenta alle tasche dei novelli iscritti. In media uno studente di prima spende 291 euro per l'acquisto dei libri. Tanti però i libri consigliati. «Ci sono dei volumi - spiega il preside Torrigiani - come i "Promessi sposi" che inseriamo tra i consigliati, ma che sono fondamentali per lo svolgimento dell'attività didattica. Lo studente può optare per una diversa edizione dell'opera, ma tutto questo a suo rischio e pericolo». Petrocchi. Delle nove prime non ce n'è una che superi la soglia: tutte spenderanno 269 euro. Fedi-Fermi. La riforma ha decretato la fine dell'istituto per geometri, che andrà ad accorparsi all'industriale "Fedi". I nuovi iscritti seguiranno un biennio comune e al primo anno pagheranno 298 euro contro i 315 euro fissati dal Ministero.
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