Il Tirreno

Pistoia

I Comuni si prestano l'autovelox

Alessandro Sisi
I Comuni si prestano l'autovelox

Decisione della Comunità montana. Vigili: presto un solo comando

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S.MARCELLO. Presto il famigerato rivelatore di velocità, terrore di tutti gli automobilisti, verrà installato anche sulle strade dei comuni di Piteglio, Sambuca Pistoiese e Cutigliano. Tutto questo è scaturito dall'ultimo incontro di giunta all'interno l'assise della Comunità montana. Ma non è questa l'unica e la vera novità.  La decisione è scaturita dall'ultimo incontro di giunta della Comunità Montana, che ha deliberato il prestito degli autovelox in dotazione al comando delle polizie municipali di San Marcello e Abetone, comuni che hanno possiedono un apparecchio 104 c2 (quello che scatta le foto, per capirsi). Invece, il Comune di Marliana ha il puntatore laser di ultima generazione. 

I Comuni che avranno in prestito l'apparecchio sono Piteglio, Sambuca e Cutigliano. Un prestito non a costo zero, in quanto gli enti dovranno corrispondere qualcosa all'amministrazione che presta l'autovelox. Si tratta, però, di un ulteriore passo verso l'unione dei servizi tra i vari enti montani, come dice il primo cittadino di Sambuca, Marcello Melani: «E' senza dubbio un primo passo per la creazione di un unico corpo di polizia municipale della montagna pistoiese. In Comunità montana ne abbiamo discusso e abbiamo tutti condiviso la decisione. Noi pensiamo di chiederlo in prestito già ai primi di settembre. Vorremmo metterlo sulla statale 64 durante il periodo estivo, quando il traffico è più intenso, per prevenire e far andare più piano le numerose motociclette che transitano in quel tratto di strada pericoloso».  Il Comune di Sambuca aveva già stipulato fino al 2009 una convenzione col Comune di Pistoia per il prestito dell'autovelox.  Il Comune di San Marcello è stato il primo in montagna ad avere l'apparecchio misuratore di velocità, racconta il sindaco Carla Strufaldi: «Per adesso abbiamo sottoscritto in Comunità montana questa convenzione, è un protocollo di intesa fra i vari comuni presenti nell'ente comunitario ed è sicuramente un primo passo verso l'unione dei servizi.

Dopo alcune riunioni tecniche tra i vari comandi delle polizie municipali montane, siamo arrivati a questo tipo di accordo».  Ma se ci sarà davvero a breve l'unione dei servizi tra i comandi dei vigili urbani della montagna chi sarà il capofila? «Ancora non esiste un capofila - dichiara il maggiore Andrea Simoni del comando della polizia municipale di San Marcello - si sta valutando una bozza di convenzione che sta per essere messa in atto. Poi toccherà alla politica scegliere. Intanto però posso dire che, secondo la tipologia di servizio, il Comune di San Marcello presterà il proprio autovelox all'ente sprovvisto e che ne farà richiesta. La convenzione parla di quello e poi non è per nulla escluso che noi possiamo chiedere a Marliana il loro puntatore laser, per esempio».

 

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