Il Tirreno

Pistoia

In 73 da 4 mesi senza stipendio

Beatrice Faragli
Cancelli chiusi alla Infra di Ponte alla Pergola
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Cancelli chiusi alla Infra di Ponte alla Pergola

Infra e Rsm in agitazione, chiesta l'unità di crisi

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 PISTOIA. Maggio, giugno, luglio e adesso anche agosto. I 31 dipendenti della Infra di Ponte alla Pergola e i 42 della Rsm di Montale aspettano ancora 4 mesi di stipendi arretrati. L'incontro con i vertici del gruppo milanese Inalco, alla guida delle due aziende pistoiesi del settore chimico-farmaceutico, non c'è stato. Il confronto era atteso per luglio. Ieri l'ennesimo sciopero dei dipendenti. Ora Cgil, Cisl e Uil chiedono alla Provincia l'attivazione dell'unità di crisi. Il tavolo si dovrebbe riunire entro i primi di settembre. Lo stato di agitazione permane e dopo il rientro dalle vacanze si fa ancora più aspro. Mercoledì da Milano hanno promesso di pagare almeno il 50% della busta paga di maggio. La scadenza era fissata per ieri ma ancora i lavoratori Infra e Rsm non hanno visto nulla. L'annuncio del pagamento è arrivato in concomitanza allo sciopero proclamato dai dipendenti. «I tempi dettati dall'azienda non sono stati rispettati. A maggio c'eravamo accordati su un sofferto dilazionamento degli arretrati proprio per le prospettive presentate dal gruppo (lavoro in arrivo da alcune multinazionali, ndr)», spiega Michele Gargini della Filctem Cgil. Il recupero degli stipendi ancora attesi, secondo il piano proposto dalla Inalco, è previsto per novembre. La situazione però è disperata. I mesi si sommano e i soldi non arrivano: la gente va al lavoro senza essere pagata. Il saldo di maggio è stato annunciato per la prossima settimana ma tutti stanno ancora aspettando la prima metà. E anche agosto ormai si prepara a sommarsi alla lista nera. Senza contare poi tfr e fondo pensione. Ma d'alta parte, a Ponte alla Pergola, «hanno pure staccato il telefono» fa sapere un lavoratore. «L'azienda - dice Gargini - non ha mai risposto ai nostri solleciti». Ora la palla passa alla Provincia che dovrà tentare di mettere insieme i pezzi. Le due realtà, quella montalese e quella pistoiese, lavorano fianco a fianco: nella prima si ricerca e si sperimenta, nella seconda si produce. Dall'ottobre 2010 gli stipendi arrivano a singhiozzo. Il 1º giugno è partita la cassa integrazione a rotazione per la Infra e dalla fine dello scorso anno il contratto di solidarietà per la maggior parte dei dipendenti Rsm. Molti di questi lavoratori sono impiegati nelle aziende da decenni. «C'è chi parla di rivendere la casa perchè non è in grado di pagare il mutuo» spiega Luca Pesci (Infra). «Si vive male - continua Simona Pistolozzi -. Anche chi aveva qualcosina da parte in questi mesi ha dovuto far fondo alle riserve e ora non ha più niente». «Siamo pronti a ingiunzioni di pagamento e a continuare gli scioperi», spiega un altro dipendente. «Siamo delusi - dice Marco Cecchi della Rsm -. Ogni data viene disattesa». A Ponte alla Pergola intanto è stata tolta anche la mensa.

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