Sicurezza
La Lega sbatte la porta ma rientra dalla finestra. Strufaldi: «Lente è ormai agli sgoccioli»
Cambio in Comunità Montana
Elisa Valentini
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La giunta della Comunità montana in unassemblea Toninelli e Franceschi al posto dei dimissionari Borgognoni e Ricciarelli
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SAN MARCELLO. È ufficiale il nome dei due rappresentanti che andranno a sostituire in Comunità Montana i due consiglieri della Lega Nord che avevano ufficializzato le proprie dimissioni dall'ente lo scorso 11 giugno nella sala Baccarini di San Marcello. Le dimissioni di Dino Borgognoni, consigliere di minoranza di Sambuca, e Alessandro Ricciarelli, rappresentante di maggioranza per Pescia, seguirono la mancata costituzione di una commissione d'indagine interna sul caso dell'ammanco in Comunità scoperto la scorsa primavera. Claudio Toninelli (Sambuca) e Oliviero Franceschi (Pescia) sono i nuovi rappresentanti che si insedieranno nel corso dell'assemblea convocata per martedì 30 alle 16 a San Marcello. La scelta di entrambi i subentranti ha seguito meccanismi istituzionali: entro 30 giorni dalle dimissioni ufficiali, se la lista comunale di appartenenza non provvede a designare un sostituto, l'incarico passa automaticamente al consigliere della stessa lista che ha ricevuto più voti alle elezioni comunali. Toninelli, alla prima esperienza di amministratore comunale dal 2009, si ritiene espressione di «una destra dalle vedute molto ampie». Franceschi ha un curriculum da amministratore più esperto. «Sono stato consigliere di maggioranza a Pescia dall' 87 al '92, poi di minoranza dal 2004 al 2009 e adesso sono presidente del consiglio comunale. Ho già svolto un mandato in Comunità montana, ma uscii quando fu introdotta la giunta dei sindaci: non condivido questa impostazione visto che i sindaci sono già molto impegnati nei loro comuni. Sono un esponente della Lega Nord e subentrerò a Ricciarelli solo per non lasciare un posto vuoto e garantire il funzionamento della Comunità Montana, nonostante nutra forti dubbi sul suo operato». Viene da chiedersi se queste sostituzioni muteranno le dinamiche politiche interne all'ente. «Credo che la cosa non vada sovraccaricata di significato politico - commenta il presidente Carluccio Ceccarelli - il ruolo politico dei consiglieri non dovrebbe essere così rilevante. Essi sono, anzitutto, amministratori e dunque rappresentanti dell'intera struttura comunale, incaricati di portare il contributo della loro comunità alla gestione comprensoriale della comunità montana». «Queste sostituzioni hanno seguito un iter tutto interno al centro-destra - prosegue il sindaco di San Marcello Carla Strufaldi - la Comunità Montana è agli sgoccioli ed è arrivato il momento di compiere scelte importanti riguardo al suo superamento come unione dei Comuni. Allora la giunta assumerà ancor più rilevanza rispetto al consiglio. Certo è che un clima di serenità aiuterà nell'affrontare tutti i passaggi importanti e le operazioni legate ai fatti accaduti». «Non credo si avranno cambiamenti rilevanti nelle dinamiche politiche - puntualizza il capogruppo del centro-sinistra, nonché consigliere di minoranza a Piteglio, Valerio Sichi - ritengo che la commissione d'inchiesta proposta della Lega non sia necessaria: già le strutture interne all'ente, affiancate dal dottor Eller, stanno procedendo alle indagini, oramai giunte a conclusione, con la massima garanzia e trasparenza sul lavoro. Come capogruppo di centro-sinistra, posso dire che ci sentiamo pienamente rappresentati dalla giunta dei sindaci e dal presidente che, periodicamente, ha convocato tutti i consiglieri e la giunta per informarli sullo stadio dei lavori. Abbiamo chiesto, infatti, che venga compiuto un lavoro serio perché si recuperi fino all'ultimo centesimo».
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