Trasporti
«Stiamo compatti»
Lettera-appello di Franceschi (Pd) agli ex compagni di fabbrica
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PISTOIA. Con una lettera aperta, dopo 15 giorni di presidio davanti ai cancelli di AnsaldoBreda, il vicepresidente del consiglio comunale Stefano Franceschi - ex sindacalista Cisl all'interno dello stabilimento di via Ciliegiole - ha deciso di scrivere ai suoi ex compagni di lavoro e sindacato. Franceschi è fra i fautori del presidio istituzionale, insieme al presidente della Regione Enrico Rossi. «Le parole dell'ad Orsi, che in prima battuta ci ha fatto arrabbiare e sobbalzare dalla sedia, ci hanno dato un nuovo impulso, forza e vigore, erano anni che non vedevamo. Questo ci ha reso coscienti della gravità della situazione, delle difficoltà che i lavoratori e l'azienda stavano passando». È venuto alla luce, scrive Franceschi, che Finmeccanica «non crede nel settore trasporti, l'attacco e lo svuotamento continuo delle competenze della sede pistoiese, l'impoverimento del nostro territorio e perchè si diceva che il nostro indotto non era competitivo. C'era e c'è un progetto di svuotamento del settore ferroviario e manifatturiero toscano. Ora basta alziamo la testa diciamo no, non siamo una mucca da mungere». Secondo il vicepresidente del consiglio comunale occorre «reagire tutti insieme, il momento è decisivo, oggi siamo sicuri che abbiamo una Regione e una città dietro di noi. È il momento di rivendicare quello che abbiamo perduto e difendere quello che abbiamo».
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