Il Tirreno

Pistoia

Determina della Provincia, che prolunga inoltre il fermo degli impianti idroelettrici

Incendi, scatta l'allarme rosso

Prorogati fino al 15 settembre i divieti per prevenire i roghi

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 PISTOIA. La Provincia di Pistoia ha prorogato fino al 15 settembre il fermo impianti idroelettrici e il periodo rischio incendi boschivi. «Il caldo torrido di queste settimane fa scattare provvedimenti di massima attenzione» spiega l'assessore provinciale all'Ambiente Rino Fragai in merito alle due determinazioni dirigenziali emesse ieri dal Servizio tutela ambientale della Provincia.  «Con un provvedimento precisa l'assessore Fragai - è stato prorogato il "fermo" per gli impianti idroelettrici presenti sul territorio, a causa della perdurante siccità e dunque per la necessità di garantire prioritariamente il prelievo di acqua per uso idropotabile. Con l'altro, sempre a causa della particolare ondata di calore e siccità, è stato anche prorogato il periodo a rischio di incendi boschivi. Le scadenze di entrambi gli atti sono il 15 settembre».  «La particolare situazione meteo ci impone di rispondere a diverse esigenze del territorio in relazione all'uso sostenibile delle risorse naturali - prosegue Fragai - La decisione di prorogare l'allerta sugli incendi boschivi risponde all'esigenza di tutela della cittadinanza, di turisti e anche di chiunque usufruisca della nostra montagna. Mentre la proroga del fermo impianti, per gli impianti idroelettrici, risponde ad una esigenza fortemente sentita non solo da chi si occupa per motivi professionali di acqua, ma anche dagli sportivi della pesca, che possono così tranquillizzarsi rispetto agli sforzi per la salvaguardia della fauna ittica, come anche la collettività in generale».  Dunque, il periodo a rischio incendio è prorogato fino al 15 settembre. La Provincia ricorda che, ai sensi del regolamento regionale, è vietato compiere all'interno del bosco ed entro una fascia di 200 metri dallo stesso le seguenti azioni: accendere fuochi (fanno eccezione le aree appositamente attrezzate); bruciare residui vegetali; usare strumenti o attrezzature a fiamma libera che possano produrre scintille o faville; accumulare o stoccare all'aperto fieno, paglia o altri materiali facilmente infiammabili.  Le sanzioni previste per coloro che non rispettano le suddette regole sono molto elevate e possono raggiungere i 10.330 euro.  E' consentito bruciare residui vegetali a distanza maggiore di 200 metri dal bosco purché: ci sia un continuo controllo fino allo spegnimento di braci o tizzoni; non ci sia vento intenso; sia effettuato dopo l'alba e prima delle ore 10 del mattino; siano adottati idonei accorgimenti per evitare la propagazione del fuoco (ad esempio una fascia di 5 metri con terreno lavorato o privo di vegetazione, e la presenza di idonee attrezzature per un pronto intervento di spegnimento), fatti salvi specifici regolamenti più restrittivi.  Questi sono i numeri telefonici che si possono contattare per la segnalazione degli incendi: 115 dei Vigili del Fuoco; 1515 del Corpo forestale dello Stato; 0573/409003 della sala operativa della Provincia di Pistoia (fino al 15 settembre tutti i giorni ore 8-20); 800425425 della Sala operativa regionale.

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