Il dolore
Il segretario della Fimmg ricorda che ai medici spetta accertare solo le esenzioni per patologia
Montalti: «Per noi non cambia nulla»
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Beppino Montalti, segretario provinciale del sindacato Fimmg 1 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. «Per noi non cambia nulla». Beppino Montalti, segretario della Fimmg, il sindacato dei medici di medicina generale, è perentorio. Dottori di famiglia e pediatri la loro battaglia l'hanno già vinta tra la fine del 2010 e l'inizio di quest'anno, quando è stata introdotta la novità della certificazione on line. Fin dall'inizio si sono rifiutati di diventare sostituti d'imposta e verificare redditi alla stregua di finanzieri ed in tal senso c'è stato anche un accordo con l'Asl 3 perché la lista di ticket-esenti per reddito messa a loro disposizione dal ministero delle Finanze, fosse gestita dall'azienda sanitaria. «Il nostro compito si ferma a certificare le esenzioni per patologia - spiega Montalti - cioé quei farmaci destinati ai pazienti per patologie croniche. Quanto al reddito non abbiamo il potere né vogliamo attestare alcunché. Non abbiamo proprio la possibilità di entrare nel merito delle fasce di reddito». La presa di posizione non è solo pistoiese, ma nazionale e sarà applicata dai medici a meno di input ministeriali diversi. «Nove categorie esenti erano già previste, cambiano solo le tre categorie introdotte dalla Regione per fasce di reddito e qui dovrà essere il cittadino ad autocertificarle». F.A.
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