Gioco
In moto i distretti e la macchina amministrativa
L'Asl chiede collaborazione ai cittadini «Equità al prezzo della complessità ma a metà settembre sarà tutto ok»
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Alessandro Scarafuggi 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Nessuno è stato richiamato dalle ferie, ma qualcuno fra gli impiegati dell'Asl 3 è tornato di sua spontanea volontà per far fronte all'impatto con le novità del nuovo ticket. Sono i Cup dei distretti gli sportelli messi maggiormente sotto pressione, ma tutta la macchina amministrativa ha dovuto imprimersi un'accelerata imposta dai tempi ristrettissimi coi quali la Regione ha dato il via agli aumenti per fasce di reddito, come è avvenuto in sole altre due regioni italiane, Emilia Romagna e Umbria. «Gli altri hanno fatto prima: 10 euro di ticket per tutti - dice Alessandro Scarafuggi, direttore generale dell'azienda sanitaria pistoiese -. Si fosse fatto anche in Toscana, certamente ne avremmo guadagnato in lavoro e perdite di tempo, ma la decisione della nostra Regione va nel senso etico dell'equità, al prezzo però di un adeguamento del meccanismo e di una complessità maggiore anche per i cittadini. Noi stiamo cercando di fare la nostra parte col massimo sforzo, confidiamo che anche i cittadini collaborino con una dose di pazienza: si tratta della fase iniziale di passaggio, siamo al tempo zero del caricamento dei dati nel sistema, una volta immessi le cose funzioneranno automaticamente». Un lavoro che sta impegnando in prima linea Mirna Cioni, la dirigente dei distretti che in questa fase è la responsabile dell'operazione nuovi ticket ed anche Stefano Simonetti, direttore amministrativo dell'Asl. Nonostante qualche coda e qualche protesta, come è avvenuto per esempio al Cup di viale Adua, il primo giorno col nuovo ticket è trascorso abbastanza liscio, considerato il notevole impatto con le novità introdotte. «Ci attendiamo una situazione ancora abbastanza problematica fino alla metà di settembre - dice Simonetti - Dopo il 15 potremo fare un primo bilancio. Solo allora si saranno risolti alcuni problemi tecnici legati al sistema, sarà avvenuta, si spera, la validazione da Roma dei dati, la popolazione sarà al 95% presente in città e, infine, pensiamo che i cittadini inizieranno a raccapezzarsi grazie alla massima informazione in corso in questi giorni, a cui si aggiunge il passa-parola, che ha un ruolo fondamentale». Almeno una parte dei dati redittuali dei cittadini è già in mano all'azienda sanitaria, che fa parte di una sperimentazione per conto della Regione già dall'ottobre del 2010. F.A.
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