Il Tirreno

Pistoia

«Era seduta là sanguinante»

Il punto d’impatto del proiettile che ha ferito la donna
◗
Il punto d’impatto del proiettile che ha ferito la donna

Lo stupore dei vicini accorsi alle urla della donna

2 MINUTI DI LETTURA





 AGLIANA. Sono scesi tutti in strada quando hanno sentito le urla di Elisabetta Cipriani. «Mi hanno sparato! Mi hanno sparato!» ha gridato la titolare della storica tabaccheria di San Niccolò. E' stato allora che i vicini hanno spalancato persiane e portoni e sono corsi dentro al negozio. «Non ci siamo accorti di niente finchè l'Elisabetta non ha iniziato a urlare - racconta un signore che abita a qualche metro - Nessuno qui ha sentito i colpi di pistola. Abbiamo trovato l'Elisabetta seduta su una sedia con la gamba sanguinante».  Accanto a lei, il marito Franco Sforzi.  «Sembra quasi impossibile - aggiunge una signora che non ci fosse nessun cliente dentro al negozio». L'ora infatti, mezzogiorno appena passato, è una di quelle di punta. «Stranamente era deserto. C'erano solo loro due Di solito c'è molta gente che entra e esce».  Tutti a San Niccolò conoscono i coniugi Sforzi, che abitano proprio di fianco al loro negozio con i figli Alessandro e Alessia, di 16 e 13 anni. Elisabetta Cipriani ha iniziato a gestirlo direttamente, fianco a fianco col marito, nel 2000, ma il locale esisteva già da moltissimi anni - prima c'era anche il forno - costruito e seguito per decenni dai nonni. «Qui una cosa del genere - dicono oggi i vicini - non era mai successa».  «Moltissimo tempo fa - continua l'ottico davanti alla tabaccheria - ho subito anch'io qualche furto, ma mai una cosa così».  Di fronte alla vetrina del negozio, adesso, campeggia un cartello con scritto "chiuso per tentata rapina". B.F.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini