Italia
Indagine per responsabilità colposa del progettista o dellesecutore dei lavori nella palazzina
Crollo, la procura apre un fascicolo
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PISTOIA. La procura della Repubblica ha aperto un'inchiesta sul crollo che, nella notte tra lunedì e martedì della scorsa settimana, ha parzialmente distrutto il tetto di un palazzo in via Belvedere, rendendo necessaria l'evacuazione di cinque famiglie. Al momento il fascicolo è contro ignoti. L'ipotesi di reato è che il crollo possa essere stato causato da una responsabilità colposa da parte del progettista o dell'esecutore dei lavori di ristrutturazione che hanno interessato lo stabile nel 2005: le famiglie proprietarie degli appartamenti avevano speso 20mila euro a testa per far eseguire un intervento di manutenzione straordinaria sul tetto e sulle facciate esterne. Al momento la palazzina si trova sotto sequestro per ordine dell'autorità giudiziaria, che probabilmente affiderà a un consulente tecnico l'incarico di eseguire una perizia per stabilire le cause del cedimento strutturale: il tetto è caduto sul solaio sottostante, sfondandolo; da un lato, tre quarti della falda hanno ceduto, mentre nella parte rimanente, seppur lesionata, sono caduti solo gli embrici. Solo al termine delle verifiche, la palazzina potrà essere dissequestrata e potranno prendere il via i lavori di ristrutturazione. Proprio per accelerare i tempi, la ditta incaricata ha già montato attorno all'edificio le necessarie impalcature. I lavori più complessi riguaderanno evidentemente i due appartamenti del terzo piano, direttamente lesionati dal crollo. Intanto, la polizia ha intensificato i controlli, soprattutto notturni, attorno all'edificio di via Belvedere. Sembra infatti che nei giorni scorsi si siano verificati episodi di sciacallaggio. Nel mirino dei ladri, le grondaie di rame e le tegole rimosse dai vigili del fuoco e ammucchiate a terra. E gli appartamenti lasciati incustoditi dai proprietari potrebbero far gola a qualche malintenzionato.
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