Sicurezza
Provincia, la salvezza potrebbe arrivare dai nuovi immigrati
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PISTOIA. Difficile, molto. Ma non impossibile. Nel 2010 la provincia di Pistoia contava 293.061 residenti, vale a dire ben 7mila in meno rispetto ai 300mila abitanti necessari per non essere cancellata in base ai limiti imposti dal decreto di Ferragosto. Un traguardo che potrebbe essere raggiunto nel 2012? Sarà quello del prossimo anno infatti il censimento che ufficialmente decreterà quali enti locali dovranno sparire o meno. Da oggi ad allora di quanto potrebbe aumentare il numero dei pistoiesi? Performance passate lasciano spazio alla speranza. Basta tornare indietro fino al 2006-2007: nel giro di un anno i residenti della provincia passarono da 281.347 a 287.415. In tutto, 6.068 in più, quasi settemila, appunto. Un incremento del 2,2% che, a dire il vero, nell'arco di un decennio, prima e dopo, non si è ripetuto. Ma bisogna anche sottolineare il fatto che i 293mila e rotti residenti pistoiesi si riferiscono non a quest'anno ma al 2010, per cui 7.000 abitanti in più in quasi un biennio potrebbero non essere una chimera. Un incremento di cui dovrebbero però farsi carico unicamente gli immigrati, italiani o stranieri che siano. In base ai dati elaborati dall'Ufficio statistica della Provincia di Pistoia, nel 2010 il numero dei residenti nella provincia ha raggiunge le 293.061 unità, con un aumento di 953 persone rispetto al 2009. Va sottolineato come tale incremento sia stato possibile solo grazie al contributo del movimento migratorio (tasso migratorio +5,2). Infatti, le nascite passano da 2.555 nel 2009 a 2.508 nel 2010, ed i decessi da 3.034 a 3.064, con un saldo naturale pari a -556. Di contro, il numero degli immigrati arrivati nel 2010 sia dall'estero che da altre province italiane è di 10.228. Per quanto riguarda i singoli comuni, è da segnalare che Monsummano raggiunge, con 21.374 abitanti, lo stesso numero di residenti di Montecatini. Incrementi dei residenti sono avvenuti a Pistoia (da 90.147 a 90.288, +1,6), Quarrata (da 25.286 a 25.379, +3,7), Agliana (da 16.814 a 17.076, +15,5), Serravalle (da 11.464 a 11.561, +8,4), Montale (da 10.709 a 10.766, +5,3), Piteglio (da 1.837 a 1.840, +1,6) e Abetone (da 692 a 697, +7,2), Pescia (da 19.762 a 19.851, +4,5), Ponte Buggianese (da 8.818 a 8.840, +2,5), Lamporecchio (da 7.711 a 7.724, +1,7), Larciano (da 6.328 a 6.392, +10,1) e Uzzano (da 5.633 a 5.671, +6,7). La popolazione diminuisce invece a Pieve a Nievole (da 9.726 a 9.632, -9,7), Buggiano (da 8.892 a 8.882, -1,1), Massa e Cozzile (da 7.881 a 7.872, -1,1), Chiesina Uzzanese (da 4.517 a 4.462, -12,3), San Marcello (da 6.871 a 6.818, -7,7), Marliana (da 3.239 a 3.233, -1,9), Sambuca (da 1.766 a 1.749, -9,7) e Cutigliano (da 1.587 a 1.580, -4,4). Il numero dei cittadini stranieri iscritti all'anagrafe al 31 dicembre 2010 ha avuto un incremento del 3,67% (da 26.132 a 27.090 unità), mentre, per quanto riguarda la distribuzione della popolazione straniera sul territorio, la maggioranza risiede nell'area pistoiese (53,44%), ed in particolare nel quadrante metropolitano (50,13%). Il valore percentuale più alto di cittadini stranieri sul totale dei residenti si registra a Montecatini (18,5%), seguita da Pescia (10,5%), Quarrata (10,4%), Chiesina Uzzanese (9,9%), Lamporecchio (9,7%) e Massa e Cozzile (9,2%). La comunità straniera maggiormente numerosa rimane quella albanese (39,04%), composta da 10.600 persone, seguita da quella rumena (25,73%), con 6.986 persone, da quella marocchina (8,58%) con 2.329 unità e da quella polacca (2,40%) con 651 persone.
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