Trasporti
Caldo, primi problemi con l'acqua
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Un anziano si rinfresca a una fontanella pubblica prima di ripartire con la bici Temperature record come quelle del 2003, collina e piana in difficoltà
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PISTOIA. Dallo scorso fine settimana le temperature hanno ricominciato ad aumentare, fino a farci rimpiangere le sere di luglio in cui, per stare all'aria aperta, indossare una maglia in più certo non guastava. Secondo i meteorologi questa settimana sarà la più bollente, con temperature che toccheranno i 40º. Una canicola del genere, inutile dirlo, avrà delle inevitabili ricadute. È ancora vivo nella memoria lo spauracchio della siccità e della conseguente penuria d'acqua che colpì l'Italia nel 2003. Possibile che le prossime settimane possano nascondere il rischio di una crisi idrica? Da Publiacqua, l'azienda che gestisce l'approvvigionamento nella Piana di Pistoia, rassicurano: se l'ondata di calore non durerà a lungo, un'eventualità come questa sarà scongiurata. «Nei giorni scorsi abbiamo inviato delle lettere in cui invitavamo l'utenza a fare un uso ragionevole dell'acqua - spiega Alessio Alessi, addetto stampa dell'azienda - ma questo non significa che ci troviamo in un periodo di crisi». In questo periodo può capitare che si verifichino dei problemi nelle zone collinari, ma il motivo è riconducibile alla precarietà della situazione acquedottistica. In queste zone infatti la produzione d'acqua deriva da sorgenti che hanno comunque una capacità limitata. Ad accentuare il problema si aggiunge poi l'esodo di massa dalle città alle seconde case che aumenta la richiesta di acqua potabile in luoghi generalmente disabitati o poco popolati. Per quanto riguarda i colpi di calore, il timore resta, specie per le persone più anziane. «Rispetto agli anni passati non si è verificato un notevole aumento delle richieste di soccorso. Siamo all'incirca nella media stagionale» commenta Franco Tesi, volontario della Misericordia. Complice anche il periodo di ferie che ha visto molti pistoiesi abbandonare la città per raggiungere le varie località turistiche. A questo va aggiunto il ritardo con cui si è presentata l'ondata di calore. «Se ci saranno malori dovuti alle temperature, lo vedremo soltanto nei prossimi giorni - afferma Nicola Porciatti, medico del Pronto soccorso di Pistoia - Ad oggi non abbiamo registrato un aumento significativo delle urgenze, ma occorre ricordare che i più esposti al rischio sono gli anziani e in generale le persone dalla salute più cagionevole. Di solito la colpa non è riconducibile esclusivamente al caldo». Alcune semplici abitudini possono comunque tornare utili per evitare simili inconvenienti: «Una costante idratazione è fondamentale, specie negli anziani nei quali risulta carente per via di una minor sensibilità allo stimolo della sete - spiega il medico - Allo stesso modo è necessario evitare sforzi fisici prolungati, in particolare se privi di allenamento e nelle ore più calde della giornata». Massimo Vitulano ALTRI SERVIZI A PAG. 10
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