Il Tirreno

Pistoia

Bolla d'aria nelle tubature restano a secco villeggianti e residenti

Rubinetti a secco ancora una volta ieri mattina a Cutigliano
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Rubinetti a secco ancora una volta ieri mattina a Cutigliano

Il Comune: «Colpa del gestore che ha chiuso l'acqua per la seconda volta in un fine settimana d'agosto»

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 CUTIGLIANO. Domenica 21 agosto, mattina: abitanti e villeggianti di Cutigliano si svegliano con un bel sole. Ma il buon umore passa subito quando la mano compie il gesto fatale di aprire il rubinetto: non c'è acqua. E senza alcun preavviso. Scoppia il subbuglio nella zona interessata dal disagio, corrispondente al rione di Migliarina, a piazza Catilina e ad altre zone centrali del paese.  Gli abitanti scendono in strada o si affacciano alla finestra, interrogandosi a vicenda e avvisando i passanti dell'accaduto. Poi, arrivano le immancabili telefonate di protesta o di semplice chiarimento al sindaco e agli assessori, che si precipitano al palazzo civico.  «Ieri mattina è mancata l'acqua per un semplice incidente dovuto ad una bolla d'aria entrata nei tubi a seguito della chiusura notturna, risolto intorno al mezzogiorno - spiega l'assessore ai Lavori pubblici Pieracci - Questo è stata la manifestazione evidente di un problema più grave che risiede a monte, cioè il fatto che a Cutigliano, borgo di villeggiatura, venga chiusa l'acqua in agosto, stagione di maggior afflusso turistico».  «La bolla d'aria è infatti derivata dalla chiusura notturna dell'acqua che ha interessato la fascia oraria dalle 24 di sabato alle 7 di ieri mattina, quando i rubinetti hanno ripreso a buttare nel resto del paese. Ma il problema è gestionale e come amministrazione ci riserviamo di affrontarlo al tavolino con Gaia. Anzitutto, visto che l'acqua nell'acquedotto comunale di Cutigliano c'è e non siamo in condizioni di straordinaria siccità, non è accettabile che venga chiusa per ben due volte nel fine settimana in pieno agosto (il provvedimento fu preso anche nella notte fra il 13 e il 14 agosto). Inoltre ci sono grossi problemi di comunicazione poiché il gestore unico ha avvisato il Comune alle ore 16 di sabato ed è stato quest'ultimo ad occuparsi di avvertire gli esercizi - in primis hotel e ristoranti - per evitare disagi e danni a lavatrici e lavastoviglie, sostenendo oneri forse non di sua competenza. Infine, una piccola dose di colpa è da imputare all'inciviltà di chi annaffia o spreca acqua nonostante l'ordinanza che invita a limitarne l'utilizzo».  «Il Comune ha il dovere di garantire ai cittadini un efficiente servizio idrico, ma non è facile tamponare disagi simili all'ultimo momento. Per questo verificheremo che Gaia abbia fatto il possibile per limitare il disagio e garantisca che un evento simile non si ripeta in futuro. In ogni caso, è certo che vi sono delle perdite in due zone di adduzione (Pra' di Chiavello e Borello). Occorre che Gaia si mobiliti per ridurle a livello fisiologico e perfettamente copribile con la disponibilità idrica dell'acquedotto comunale che non registra gravi carenze».

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di Redazione web