Il Tirreno

Pistoia

Torna la festa alla Macchia Antonini

Torna la festa alla Macchia Antonini

Domani musica della banda comunale sul prato della villa-fattoria Nel pomeriggio merenda gratuita per tutti a base di porchetta

2 MINUTI DI LETTURA





 PITEGLIO. Domani si svolgerà la tradizionale festa alla Macchia Antonini sulla montagna pistoiese nel comune di Piteglio. Si tratta di una delle manifestazioni popolari più antiche della Toscana. La prima edizione risale infatti al 1827.  L'iniziativa, aperta a tutti, si tiene ogni anno la prima domenica dopo Ferragosto. Il programma prevede alle 10.30 il ritrovo presso la villa-fattoria. Intorno alle 11.30 in via Pesciatina la banda comunale di Pistoia eseguirà alcuni brani musicali.  Nel pomeriggio, alle 15.30, sempre la banda comunale si esibirà in un concerto sul prato di fronte alla fattoria. Alle 16 verrà offerta una merenda per tutti con porchetta.  Per l'intera giornata nell'area di fronte al ristorante "Macchia Antonini" si terrà un mercatino dove si potranno acquistare non solo dolciumi, chicchi e giocattoli ma anche abiti e oggetti di antiquariato.  Sono in programma, inoltre, escursioni a cavallo organizzate dal Club ippico Macchia Antonini.  All'iniziativa parteciperanno il sindaco di Pistoia Renzo Berti e il vicesindaco Mario Tuci.  Generazioni di pistoiesi, dai primi decenni dell'Ottocento, sono andati a piedi alla Macchia per trascorrere una giornata sui grandi prati che si alternano ad ampie zone boschive.  La festa è nata, infatti, nel 1827 a seguito di una donazione testamentaria di Pellegrino Antonini, ricco proprietario terriero di Pistoia che lasciò una cospicua parte del suo patrimonio a beneficio della popolazione.  La proprietà è amministrata dal Legato Antonini, un ente benefico costituito appositamente per tale scopo la cui sede si trova presso il Comune di Pistoia. Il sindaco della città di Cino è il presidente di diritto dell'amministrazione del Legato Antonini.  Nelle numerose e dettagliate disposizioni testamentarie di Pellegrino Antonini vi è l'obbligo di organizzare, ogni anno e in perpetuo, una festa popolare in suo onore nella domenica più vicina al 20 di agosto. La Macchia fu creata da Felice Antonini e dal figlio Pellegrino che acquistarono dal governo granducale fiorentino, alla fine del Settecento, un appezzamento boschivo che si chiamava la "Macchia Grande".  I proprietari, poi valorizzarono il luogo costruendovi le strade e la villa-fattoria.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa