Il Tirreno

Pistoia

Slow Food in Polonia prelibatezze pistoiesi alla Fiera del Gusto

Nel laboratorio delle monache benedettine
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Nel laboratorio delle monache benedettine

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 GRUCZNO. Questa volta la condotta Slow Food di Pistoia ha varcato i confini del gusto, non solo quelli locali, ma addirittura nazionali. Da alcuni giorni, infatti, una delegazione guidata dal fiduciario Bonaldo Agresti, si trova a Gruczno, cittadina polacca dove, fino a domani, si svolge il Festival del Gusto, uno degli eventi enogastronomici più importanti dove è possibile degustare miele tradizionale, salumi, liquori e marmellate.  Lo stand dei prodotti di casa nostra sarà rappresentato dai salumi della macelleria Marini di Agliana (tra cui la mortadella di Prato), i salumi di cinta dell'azienda agricola "I Savigni" di Pavana, il pecorino a latte crudo della montagna e valli di Pistoia, i brigidini di Lamporecchio della pasticceria Carli Leopoldo, i confetti di Pistoia confetteria Bruno Corsini, i biscotti al cioccolato Dolceforno di Lunardi Quarrata e il cioccolato "La Molina", sempre di Lunardi, i cantucci di Vignole dell'antico forno "Cioni", le cialde di Montecatini pasticceria Desideri, l'olio e le composte "Casolar de' Noaltri" di Larciano, le marmellate di arance amare, il rosolio, le tisane e gli arancini canditi del Monastero Benedettino di Santa Maria degli Angeli di Pistoia, il caffè di Andrea Trinci, i vini fattoria Casalbosco di Santomato, Michi di Montecarlo, azienda agricola Betti di Quarrata e Fortediga di Carlo Lavuri e Marco Marini.  Tutte queste prelibatezze saranno degustate durante una cena preparata da Moreno Janda, proprietario e cuoco della "Bussola da Gino" di Quarrata.  Ma com'è stato possibile realizzare questo incontro tra due culture culinarie completamente diverse? Il primo passo è avvenuto durante la quarta edizione di Terra Madre che si è svolta a Torino nell'ottobre dello scorso anno.  Nel corso dei lavori Bonaldo Agresti ha conosciuto Michael Grnyo, uno dei cuochi polacchi che lavora per Terra Madre. Il resto lo ha fatto Rita Goralska, giovane giornalista e grande amica della condotta Slow Food di Pistoia. Insomma tutte queste relazioni hanno portato alla riuscita di questo evento. Della delegazione fa parte anche Leonardo Torrini, presidente della comunità del cibo dei trippai di Firenze, nonchè fiduciario della condotta Slow Food di Firenze.  «Partecipare a questo festival in Polonia - spiega Agresti - è un'esperienza divertente e culturalmente ricca, perchè ci fa capire come il cibo accumuni e faccia condivedere non solo la mensa, ma anche esperienze e idee. Per Slow Food Pistoia si tratta di un'occasione di crescita e l'inizio di una rapporto di scambio».  Senza dimenticare la vetrina per i prodotti pistoiesi che sono pronti per conquistare nuovi mercati e naturalmente nuovi palati.

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di Redazione web