Il Tirreno

Pistoia

Parla Luigi Innocenti, titolare della trattoria “Da Fagiolino”

«Siamo il paese delle multe e dei parcheggi a pagamento»

Elisa Valentini
Innocenti all’ingresso della trattoria Da Fagiolino
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Innocenti all’ingresso della trattoria Da Fagiolino

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 CUTIGLIANO. «Anni fa Cutigliano era il paese della cortesia. Adesso mi pare diventato il paese delle multe e dei parcheggi a pagamento». Non è una voce qualunque a sollevare la questione, ma Luigi Innocenti, titolare della celeberrima trattoria "Da Fagiolino" che, aperta nel 1954, ha tracciato una pagina di storia del turismo di Cutigliano, al cui nome è comunemente associata. L'operatore, che di clienti ne ha visti passare tanti, ammonisce sull'attuale gestione dei parcheggi e infrazioni di sosta che si abbatte su una stagione turistica niente affatto brillante.  «Il lavoro vero, quello che ti riempie il locale - spiega -, si vede 20 giorni l'anno quando il sole ci riscalda. Le questioni da discutere sarebbero tante, come la mancanza di mentalità imprenditoriale, ma cerchiamo almeno di non trattare a pesci in faccia quei pochi che vengono».  La battaglia di Fagiolino va avanti da tempo, ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è recente. «Domenica avevo a pranzo un gruppo di Gaggio Montano che era venuto in gita col motorino sulla Montagna Pistoiese. I venti ciclomotori invadevano il posto auto della guardia medica ed i proprietari hanno trovato una multa di 40 euro a testa». «Le regole vanno fatte rispettare e non colpevolizzo i vigili. A fare i fiscali siamo bravi tutti, ma occorre un po' di buon senso. Se il mezzo è in divieto di sosta, il vigile dovrebbe informarsi, cercare il proprietario e se possibile, chiudere un occhio. I paesani devono abituarsi a non piazzare l'auto per mesi interi in piazza senza pagare, ma il villeggiante non si può tartassare. Perché quando il cliente ti telefona dicendo che "cancellerà Cutigliano dalla carta geografica perché ha preso la multa dove l'auto non dava noia" non è piacevole, specie per uno come me che per il cliente dà tutto».  «Sono 30-40 anni che partecipo alle riunioni con gli operatori e le varie amministrazioni comunali - prosegue Innocenti -, e mi batto sempre per le stesse cose. L'inerzia totale mi toglie la voglia di sponsorizzare qualsiasi iniziativa. Allora chiedo: perché a Pian degli Ontani non c'è traccia di vigili a far multe e parcheggi a pagamento? È normale che la funivia, un servizio di trasporto pubblico come gli altri, stia ferma dalle 12.45 alle 14 confinando i turisti a Doganaccia a danno di negozianti e ristoratori?»

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