Il dolore
Da SantAnna di Stazzema a Marzabotto per diffondere i valori della democrazia
Pracchia accoglie i marciatori per la pace
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Il gruppo dei marciatori pistoiesi per la pace 2 MINUTI DI LETTURA
PRACCHIA. Si è appena conclusa la 3ª Marcia della Pace da Sant'Anna di Stazzema a Marzabotto, organizzata dall'Arci Versilia e dall'Anpi di Lucca. La tappa pistoiese, da Portafranca a Pracchia, ha visto la collaborazione dell'Arci di Pistoia e della Circoscrizione 3, che hanno ospitato i 30 partecipanti con momenti conviviali, incontri e videoproiezioni di filmati sulla Resistenza. «Il valore della memoria è importante - spiega Silvano Pocci, presidente circoscrizionale - ed iniziative come questa contribuiscono a diffondere i valori della democrazia ricordando, soprattutto ai partecipanti più giovani, la fatica e i lutti che sono serviti per raggiungerla». Dello stesso tenore l'intervento della consigliera provinciale Rita Monari, che ha ricordato «quanto il popolo della Montagna pistoiese abbia dato alla lotta partigiana di liberazione, e quanto è importante che anche i giovani di oggi - in maggior parte disillusi e distaccati - apprendano attraverso un cammino (fisico quanto interiore) quali drammi possono produrre i totalitarismi». In conclusione, il presidente dell'Arci di Pistoia, Federico Tasselli, ha donato ai marciatori, per il loro impegno, la pergamena di adozione di una vite antimafia a Canicattì, facendo un parallelo «fra i giovani del '44, che resistevano all'oppressione nazi-fascista, ed i giovani del Mezzogiorno, che ogni giorno devono resistere all'oppressione mafiosa. Giovani che ad ogni estate hanno speranze rinvigorite dai mille ragazzi toscani che scendono per i campi di "LiberArci dalle spine"».
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