Toscana
Ciampolini: «Ingiuste le tariffe Publiacqua Penalizzano le famiglie numerose»
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PISTOIA. «Strutturalmente ingiuste»: sono così le tariffe di Publiacqua, secondo Giuliano Ciampolini, uno degli esponenti di punta dei comitati per l'acqua pubblica che hanno sostenuto i referendum vittoriosi del 12-13 giugno. In particolare, secondo Ciampolini, le attuali tariffe «penalizzano, in crescendo, la composizione dei nuclei familiari». L'affermazione è supportata da dovizia di cifre. Ipotizzando un consumo medio pro capite di 150 litri al giorno, un nucleo familiare di due persone consuma 300 litri e li paga 1,64 euro a metro cubo. Un nucleo familiare di 5 persone consumerà 750 litri al giorno ma li pagherà 2,79 euro al metro cubo: quasi il doppio. Le tariffe dunque «non considerano il consumo di acqua di ogni persona che fa parte del nucleo familiare di ogni utenza e quindi viene penalizzata, in crescendo, la composizione del nucleo familiare e in modo estremamente pesante le famiglie più numerose». Ciampolini ritiene che una soluzione ci sia, in particolare quella in uso nell'Ato Toscana Nord, dove le fasce tariffarie tengono conto della composizione del nucleo familiare: le famiglie piccole pagano di più, quelle numerose di meno, con un punto di equilibrio intorno a 1,90 euro a metro cubo. Con una soluzione così anche gli introiti di Publiacqua non ne risentirebbero.
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