Sicurezza
Affitti troppo cari due storici bar del centro chiudono i battenti
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Le Grand cafè du Globe in piazza Gavinana Si arrendono Caffè Valiani e Caffè du Globe Crisi aggravata dal trasloco dell'Agenzia delle entrate
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PISTOIA. In centro tutto è regolare, la città è ancora immersa nella tranquillità di agosto. Molti negozi hanno temporaneamente chiuso i battenti per via delle ferie, ma al ritorno dalle spiagge assolate i proprietari torneranno a svolgere la consueta attività. Niente di strano fino a qui, un po' di riposo in fondo è concesso a tutti. Ma ci sono due locali storici che da settembre non rialzeranno le serrande. Sono il Caffè Valiani e il Caffè du Globe. La colpa? Per gli attuali gestori sarebbe da ricercare negli affitti eccessivi pretesi dai titolari dei fondi commerciali. Specie per il Caffè du Globe, la situazione è stata aggravata dal trasferimento dell'Agenzia delle entrate in Sant'Agostino. «Gli impiegati degli uffici, circa un centinaio, - commenta Walter Fusario, cogestore dello storico locale - erano una grande risorsa per la nostra attività. A colazione e a pranzo passavano da noi per consumare il solito cornetto con cappuccino o un pasto veloce prima di rientrare a lavoro. Senza contare i clienti dell'Agenzia che si fermavano al nostro bar prima di tornare a casa». Amareggiato per la fine dell'attività, Walter Fusario ha manifestato una forte delusione nei confronti della stessa amministrazione comunale: «Siamo andati in Comune diverse volte - spiega Walter - per capire se almeno loro fossero in grado di risolvere la faccenda, ma non hanno fatto che titubare». A dire il vero, qualcosa è stato fatto per garantire una prosecuzione dell'attività dei due storici locali. Il Comune avrebbe stipulato una convenzione con i titolari dei fondi per impiegare gli spazi esclusivamente come bar-ristoranti. Per i gestori questo non sarebbe bastato. Ma la replica dell'assessore allo Sviluppo economico Barbara Lucchesi non si è fatta attendere. «Nella lettera scritta insieme agli assessori Vannucchi e Ginanni - afferma Lucchesi - abbiamo voluto ribadire l'importanza di questi esercizi commerciali per la nostra città. Purtroppo l'amministrazione, oltre a cercare di creare delle condizioni ottimali per favorirne l'attività, può fare ben poco. Abbiamo le mani legate a causa del libero mercato che regola l'affitto di questi locali - continua Lucchesi - Possiamo solo tentare di convincere i proprietari a rivedere i loro affitti, ma non possiamo obbligarli, perchè non rientra nelle nostre competenze». Che le spese di affitto siano un problema di non poco conto, ormai è risaputo. Il centro storico è costellato di botteghe e negozi. Ce ne sono alcuni che hanno trovato un luogo non troppo oneroso, altri invece che devono sopportare pazientemente la pressione di questi costi sul bilancio dell'esercizio. Ci sono anche coloro che, qualche decennio fa, hanno deciso di acquistare direttamente la struttura per evitare tali inconvenienti. E'il caso del Ferramenta Mencarelli in via de' Fabbri e della bottega ortofrutticola di Sauro e Assunta in piazza della Sala. «A parte i divieti imposti dalla Ztl - spiega Serena Mencarelli, dell'omonima ferramenta - non abbiamo mai avuto grossi problemi. Eppure siamo proprietari del negozio dagli anni '80, e prima di noi già esisteva un ferramenta nel secondo dopoguerra».
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