Sicurezza
Turismo sì ma medievale
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Turisti ammirano i costumi dei figuranti della sfilata storica della Giostra dellOrso In città a ottobre il primo Festival
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PISTOIA. Per pensarci, in fondo, sarebbe bastato guardarsi attorno. Le bellezze di Pistoia che i turisti amano di più sono quasi tutte di origine medievale, dalla cattedrale al campanile, alle chiese romaniche. Medievale (almeno di ispirazione) anche la Giostra dell'Orso. Logico quindi candidare Pistoia a punto di riferimento nazionale per il turismo innamorato dell'Età di Mezzo, mettendo in fila i tanti centri, grandi e piccoli, che agli occhi dei visitatori presentano le stesse caratteristiche della città di Cino. Logico, ma finora nessuno ci aveva pensato. Onore, quindi, all'associazione Musiké, che ha lanciato l'idea e al Comune che si è subito proposto come copromotore. Quale idea? Quella del Festival del turismo medievale, che andrà in scena - ormai è sicuro - dal 20 al 23 ottobre prossimi. Un appuntamento che si presenta di grande interesse e che però - finora - è passato sotto totale (e poco comprensibile) silenzio. Il programma della quattro giorni è reperibile su internet. Giovedì 20, in sala maggiore di Palazzo di Giano, si terrà il convegno inaugurale su "Medioevo e turismo: scenari e potenzialità di un turismo tematico che parte dalla storia". Venerdì, sempre in Comune, si svolgerà un workshop professionale in cui si incontreranno tour operator (ne sono attesi una ventina), enti pubblici (40 Comuni hanno già dato la loro adesione), operatori, giornalisti e addetti ai lavori. Sabato tour "Luoghi del Medioevo" offerto ai tour operator e ai giornalisti per far conoscere Pistoia "città del Medioevo". Infine domenica una giornata per tutti dedicata alla conoscenza del Medioevo: sono previste rievocazioni in piazza Duomo e video con animazioni tridimensionali e ricostruzioni virtuali di monumenti medievali nelle sale affrescate di Palazzo di Giano. L'organizzazione è affidata all'associazione Musiké e al Comune, con la collaborazione di Uniser e Consorzio turistico Città di Pistoia. Gli organizzatori sperano in un sostegno anche da parte di Provincia e Camera di commercio, che stanno ancora esaminando - alla luce delle proprie ristrettezze di bilancio - lo sforzo finanziario realizzabile. In realtà alla Camera di commercio era stato chiesto un contributo di 20.000 euro ma quest'ultima, una volta verificato che la quota del Comune sarebbe stata solo di 3.000 euro e quella della Provincia addirittura nulla, si è resa disponibile a concedere solo 5.000 euro e a patto che lo stesso facciano gli altri due enti. Trattative sono ancora in corso. F.Cl.
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