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Pistoia

Spedalino, dal 2012 forse una sezione in meno

Luca Giuntini
La scuola materna di Spedalino
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La scuola materna di Spedalino

La Regione dovrebbe garantire alle materne il completamento di un ciclo scolastico

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 AGLIANA. A poco meno di un mese dall'inizio dell'anno scolastico il futuro delle due sezioni della materna Don Milani è ancora incerto nonostante la buona volontà e le rassicurazioni provenienti da Regione e amministrazione aglianese.  Inaugurata nell'anno scolastico 2009/2010, alla fine dei lavori di ampliamento del plesso scolastico Don Milani, comprendente una scuola dell'infanzia e una scuola primaria, la materna di Spedalino ospita attualmente tre sezioni ministeriali più altre due sezioni finanziate fino all'anno scorso dalla Regione.  Per l'anno scolastico in partenza a settembre dalla Regione non sono però ancora arrivati i finanziamenti necessari a pagare lo stipendio delle quattro maestre e coprire così le due sezioni: per adesso c'è soltanto una rassicurazione informale, ma sostanziale (precisa l'assessore all'educazione Alberto Ciampi) circa l'intenzione di mantenere le due sezioni della materna. L'ufficialità però ancora non c'è e l'ultimo incontro tra Regione e Comune risale all'8 luglio.  Oltre a mancare ancora il fatidico nero su bianco, per il Comune di Agliana c'è anche un'altra grana: toccherà anche all'amministrazione aglianese infatti, per la prima volta, partecipare alla spese con l'8% del finanziamento regionale. Difficile stimare quanti euro usciranno dalla cesse comunali. Una cifra comunque che l'assessore Ciampi si dice sicuro di poter garantire: «Il mantenimento delle due sezioni della materna Don Milani è una priorità per questa amministrazione - afferma - Il co-finanziamento dell'8% che la Regione ci chiede sarà sicuramente trovato».  L'ipotesi più plausibile comunque è che le due sezioni della Don Milani vengano riconfermate anche per l'anno scolastico 2011/2012 e che il taglio di una sezione avvenga soltanto a partire dal settembre 2012. La Regione infatti, per prassi, intende portare a compimento almeno i cicli già avviati e solo dopo bloccare i finanziamenti.  Altro nodo da sciogliere infine è quello relativo al pagamento delle supplenze inferiori ai 30 giorni. Dalla Regione infatti è arrivato un documento nel quale si ipotizza la possibilità che sia il Comune stesso a dover pagare tali supplenze. Rimane ancora da capire però se il computo generale dovrà essere calcolato singolarmente o cumulativamente.

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