Il dolore
Vertenze, sarà un settembre rovente
Luca Giuntini
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Marco Ballati Giorni decisivi per i 160 lavoratori di Confezioni K2, Rsm e Infra
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PISTOIA. Agosto caldo, settembre ancora di più. La meteorologia questa volta non c'entra. A riscaldare il clima saranno infatti tre vertenze sindacali che interessano altrettante aziende pistoiesi: le Confezioni K2 di Pistoia, la Rsm di Montale e la Infra di Ponte alla Pergola. Basterà attendere pochi giorni per avere il quadro più chiaro e capire cosa ne sarà di queste tre aziende del territorio. Intanto però il sindacato si muove e anche nel mese di agosto prepara le carte da giocarsi per il rilancio delle tre imprese, o almeno per scongiurare nuovi licenziamenti. «Il ritorno dalle vacanze non sarà sereno, questo è sicuro - afferma senza mezzi termini Marco Ballati, Cgil Pistoia - Non si tornerà alla normalità, e, soprattutto per quanto riguarda il settore tessile, i segnali di ripresa arrivano solo dall'esportazione. Per il resto invece il settore segue l'andamento dei mesi precedenti. La situazione delle Confezioni K2 ad esempio è esplicativa: la direzione che stiamo prendendo è quella di una totale disoccupazione o di una cronicità del lavoro precario». Gli 85 dipendenti delle confezioni K2 di Pistoia si trovano in cassa integrazione in deroga. Soltanto 15 di questi hanno ritrovato un lavoro: i restanti settanta si barcamenano tra forme diverse di cassa integrazione. Situazione difficile anche su altre due sponde produttive: quella della Rsm di Montale, azienda di ricerca e sperimentazione nel settore della chimica farmaceutica, e quella della Infra di Ponte alla Pergola, che produce a livello industriale i prodotti che vengono ideati in via sperimentale nei laboratori montalesi. Entrambe le ditte fanno capo al gruppo Inalco con sede a Milano. Alla Rsm di Montale i 42 dipendenti si trovano in contratto di solidarietà dalla fine del 2010: alla riapertura dello stabilimento, il prossimo 22 agosto, i dipendenti potrebbero mettere in atto una forma di protesta. I 31 dipendenti della Infra, invece, non ricevono il pagamento dello stipendio da tre mesi e sono in cassa integrazione straordinaria dal giugno scorso. Per questo stanno stanno mettendo in atto uno sciopero a scacchiera. «Da una parte il mancato pagamento degli stipendi, con tre mensilità arretrate ancora da saldare, dall'altro il mancato rispetto degli accordi sottoscritti - afferma Michele Gargini, segretario Filctem Cgil di Pistoia - dimostrano l'irresponsabilità della direzione aziendale e lasciano i lavoratori in una situazione di forte difficoltà e incertezza. La situazione è pesante e non è più sopportabile, così come non può essere sopportabile alcun ulteriore ritardo nel pagamento dello stipendio. L'azienda, tra l'altro, si sta sottraendo a qualsiasi confronto e a qualsiasi tavolo di verifica convocato dal sindacato. Se le cose continueranno in questa direzione non rimarrà che coinvolgere le istituzioni. Anche se nel settore tessile ci sono piccoli segnali di ripresa, non credo che al termine delle ferie di agosto la situazione migliorerà. Il clima generale è pesante».
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