Il Tirreno

Pistoia

Le imprese restano ferme al palo

Fabio Calamati
Il settore dell’edilizia è tra i più colpiti
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Il settore dell’edilizia è tra i più colpiti

Tasso di crescita: nei primi 6 mesi del 2011 Pistoia penultima in Toscana

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 PISTOIA. Crescita zero nel 2010, crescita zero anche nella prima metà del 2011. Cambiano le date di riferimento, ma la musica non cambia, se si parla di vitalità del sistema economico provinciale.  Lo raccontano gli ultimi dati forniti dalla Camera di commercio sull'anagrafe delle imprese provinciali, cioè sul numero delle imprese attive, frutto della differenza tra saracinesche abbassate e alzate nel corso del periodo esaminato. Nel 2010 Pistoia era ultima in Toscana come tasso di crescita delle imprese, con un misero +0,4%, ben sotto la media regionale. Il punto a metà del 2011 rivela che la provincia ha ulteriormente rallentato, scendendo allo 0,2%. Non siamo più ultimi perché Siena ha addirittura fatto peggio ed è scesa fino allo 0,1%, ma è davvero una magra consolazione.  In dati assoluti, nei primi sei mesi dell'anno sono nate 1.387 nuove imprese e ne sono state cancellate 1.313, con un saldo positivo di appena 74: lo 0,2%, appunto, sul totale delle imprese attive, pari a 29.436.  «Il confronto con le altre realtà della Toscana - sintetizza il comunicato della Camera di commercio - penalizza ancora una volta la nostra provincia».  Lo si capisce ancor meglio guardando l'analogo report realizzato da Unioncamere a livello nazionale. Nella classifica che comprende tutte le province, ordinate in base ai tassi di crescita fatti registrare nel secondo semestre 2011, Pistoia risulta 86ª su 105 province. Prato è addirittura 5ª assoluta, Firenze 38ª, a riprova che Pistoia si sta lentamente ma progressivamente mettendo ai margini di quella che è considerata l'area economica più importante della regione.  Continuando a confrontare dati nazionali e locali, appare chiaro che il problema pistoiese non sta tanto nell'avere più o meno aziende attive nei settori trainanti, quanto in un clima economico complessivamente depressivo. Sia le aziende manifatturiere, sia quelle alimentari, sia le costruzioni, sia il commercio, sia i servizi: non c'è un settore in cui il dato provinciale sia superiore o pari a quello nazionale. Come dire: se è di Pistoia, allora va peggio. L'andamento negativo, comunque, è particolarmente accentuato in agricoltura (-1,3%), nelle costruzioni (-1,6%), nel commercio (-0,7%).  Dando infine uno sguardo ai singoli comuni (tabella), è facile vedere che anche in questo primo semestre 2011, quelli più in difficoltà sono raggruppati nel comparto montano. Qui il tasso di crescita è addirittura negativo, con punte a Cutigliano (-1,7%) e a San Marcello (-1,3). Riescono a stare in territorio positivo sia il quadrante metropolitano che la Valdinievole.

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