Sicurezza
Taglio da 7 milioni in arrivo
Fabio Calamati
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Il sindaco Renzo Berti durante un dibattito alla festa del Pd A sinistra, una buca in corso Gramsci e lospedale del Ceppo Berti: questo governo sa soltanto sottrarci risorse
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PISTOIA. I conti non sono ancora precisi, ma le cifre sono quelle. E fanno paura. «Era già una situazione difficile, ora diventa difficilissima. Sono sconcertato». Renzo Berti ha davanti i giornali che disegnano la mappa dei tagli e dei sacrifici decisi dal governo Berlusconi, molti dei quali ricadono sui Comuni. E Pistoia, ovviamente, non è esentata. «Con le precedenti manovre - continua il sindaco - nel 2012 avremmo subito un taglio di risorse di 3,5 milioni di euro. Ora se ne aggiungono altri 3,6, quindi in totale si superano i 7 milioni di euro. Sarà ancora peggio nel 2013, con altri 5 milioni di tagli, e si arriva a 12». Se i tagli saranno questi, come si possono affrontare? Intanto bisogna dire che l'unica lingua che il governo usa con gli enti locali è quella dei tagli. Leggeremo il decreto, ma non mi pare ci siano strumenti aggiuntivi che ci mettono a disposizione. Mi sembra una manovra frutto non di programmazione ma di un mix tra sottovalutazione della crisi, precedente, e scelte improvvisate, adesso. A meno che... A meno che? L'intento alla fine sia proprio quello di costringere il Comune a tirare i remi in barca e a lasciare campo libero ai privati nel sociale, nei servizi. A Pistoia questi temi verranno al pettine con il bilancio preventivo 2012. Che farete? La mia intenzione sarebbe quella di redigere un bilancio tecnico, aperto, lasciando così all'amministrazione subentrante la libertà di fare le sue scelte. Non mi parrebbe corretto farle io, che dopo qualche mese non sarò più sindaco. Sono andato a vedere cosa si è fatto in passato, e la scelta è sempre stata quella di lasciare le mani libere alla giunta entrante. Ma al di là di questo, che margini di intervento ci sono sui conti del Comune? Sono ridottissimi. Guardiamo gli investimenti: quest'anno ne facciamo per 5 milioni, in passato siamo arrivati anche a 20. È chiaro che poi ci sono le buche nelle strade e che la gente si lamenta. Ma la situazione è questa. Anche i servizi: a settembre nidi e materne ce la facciamo a farli ripartire. Ma se ci obbligheranno a un blocco totale del turn over, si porranno dei problemi gravi. E allora, come se ne esce? Le strade sono due: o smettiamo di erogare i servizi non obbligatori, come gli asili, oppure sviluppiamo il rapporto pubblico-privato. Che non è privatizzazione, anzi è il suo contrario. Qui il privato fa, ma il pubblico controlla. In questa direzione ci siamo già mossi, ma sono processi di lunga lena... Da qui alla fine dell'anno, però, ci sarà da chiudere il bilancio 2011 e quello è tutta responsabilità vostra. Certo, e confermo l'obiettivo di arrivare ad azzerare i debiti entro l'anno senza aver ridotto i servizi. Ci aspettano due appuntamenti, entro il 30 settembre e il 30 novembre, per gli aggiustamenti ai conti. In più, spero di poter approvare entro il 30 aprile il bilancio consuntivo. Un percorso fitto di impegni. Ma alla ripresa si ricomincerà anche a lavorare sul regolamento urbanistico... Indubbiamente l'approvazione del regolamento urbanistico è la tappa più importante. Spero di poterlo fare entro l'anno. So che in commissione si è lavorato bene, finora, sviluppando un confronto costruttivo. Sindaco, in questi giorni consiglieri comunali e lavoratori Breda sono impegnati in un presidio contro l'ipotesi di vendita avanzata dal nuovo amministratore delegato di Finmeccanica. Il Comune di Pistoia e, più in generale, le istituzioni toscane, non hanno niente da rimproverarsi sulla situazione attuale della nostra maggiore azienda? Si poteva fare di più? Non mi sembra, attribuire a noi responsabilità sulla situazione attuale mi sembra ingiusto e sbagliato. Semmai è l'azienda che ha cambiato troppe facce in pochi anni e ha parlato con più lingue. Ad esempio, in passato ci è stato ripetuto sempre che le difficoltà c'erano ma si stavano superando, che Finmeccanica puntava su AnsaldoBreda. Oggi dicono che il bilancio semestrale 2011 è peggiore del 74% rispetto a quello del 2010 e Orsi (amministratore delegato di Finmeccanica, ndr) comincia a parlare di dismissioni. La costruzione del nuovo ospedale al campo di volo procede spedita, a inizio 2013 sarà pronto. E il vecchio Ceppo? Abbiamo chiesto all'Asl un piano dettagliato che concretizzi le previsioni di massima che ci sono: una parte per funzioni sanitarie, il recupero della zona storica, il verde, i parcheggi, il resto con funzioni profit come uffici e abitazioni. Sarebbe importante avere questo piano quanto prima, anche nell'interesse dell'Asl, che ha da trovare le risorse per il nuovo ospedale. È urgente, insomma. L'abbiamo chiesto, stiamo aspettando. Da qui alla fine del mandato ci saranno novità su traffico e Ztl? Le novità verranno solo da nuove infrastrutture, come la rotonda di Porta San Marco. Altre novità non ce ne saranno. Nell'ambito del centrosinistra è giusto utilizzare le primarie per individuare il prossimo candidato sindaco o c'è il rischio, come sostiene ad esempio l'onorevole Scarpetti, che il ruolo dei partiti sia messo in secondo piano dall'uso di questo strumento? In questi anni ho visto affievolirsi la partecipazione politica, anche nei partiti. Questo rende deboli le proposte che dai partiti possono venire. In questo senso le primarie sono una risposta, un canale di partecipazione. Ma non rispondono al problema iniziale che riguarda i partiti. Comunque le primarie nell'immediato le dò per scontate, purché ci siano più competitori. E poi sono affezionato all'idea che chi corre lo faccia perché richiesto, non per autocandidatura. Nella sua giunta ci sarebbero personalità all'altezza di fare il sindaco? Ce ne sono diverse. Rispetto ad altri hanno il vantaggio di conoscere già i problemi con cui avrebbero a che fare. Anche se forse, proprio per questo, potrebbero difettare un po' nell'entusiasmo.
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