Attenzione
Materne, scontro tra Lega Nord e Comune
◗
Daniela Simionato consigliere comunale della Lega Nord Gli uffici: graduatorie regolari. Simionato: no, i problemi ci sono
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. «Nessuna anomalia nelle graduatorie di ammissione per le scuole comunali dell'infanzia». Il Comune replica così ai sospetti avanzati dal consigliere della Lega Nord Daniela Simionato. Che per parte sua insiste: «Non ci si può affidare a criteri discrezionali in un servizio così importante per le famiglie, sia dal punto di vista sociale che economico». La "querelle" è nata alcuni giorni fa dai rilievi mossi dalla consigliera leghista su presunte «anomalie» nell'ammissione dei bambini alle scuole materne: bambini non residenti a Pistoia che hanno ottenuto il posto mentre altri, residenti, sarebbero rimasti esclusi; e poi famiglie che si avvalgono della doppia opzione (iscrizione, cioè, sia alla struttura comunale che statale) evitando di scegliere e bloccando così dei posti. La replica è giunta subito dalla dirigente dei servizi educativi del Comune Daria Vitale. Che ha spiegato come «in casi particolari abbiamo ritenuto che il principio della residenza di fatto potesse prevalere su quello della residenza anagrafica». Ad esempio famiglie che hanno comprato casa o la stanno ristrutturando e che entro il 1º settembtre dovranno dimostrare di aver preso residenza a Pistoia. Sulle doppie opzioni, Vitale precisa che «nelle scuole statali la domanda non viene cancellata fino a quando non arriva una comunicazione dei genitori. Diversamente, resta in vigore fino all'inizio dell'anno scolastico». La dirigente ha comunque tenuto a ribadire che le graduatorie sono perfettamente regolari. Simionato replica che i casi di iscritti non residenti devono essere molti, se una verifica solo su tre scuole le ha consentito di scoprirne cinque. E poi contesta proprio le "eccezioni" ammesse dagli uffici. «Dove si fa riferimento alla residenza di fatto nella domanda di ammissione?». E sulle doppie opzioni, Simionato pensa che il Comune dovrebbe fare dei controlli incrociati «e non aspettare i comodi di genitori che non sciolgono l'opzione di una scuola, tenendo gli altri in attesa fino all'ultimo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
