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Chiesta la deroga per la caccia allo storno
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Un cacciatore con cane al seguitoAppello alla Regione: «Gravissimi i danni arrecati alle colture»
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PISTOIA. La Provincia ha chiesto alla Regione Toscana l'applicazione della deroga per la caccia allo storno per la stagione venatoria 2011-2012. «Speriamo che il provvedimento regionale arrivi in tempo già per la pre-apertura del 1º settembre», commenta il presidente di Federcaccia Giovanni Pratesi. «La prima bozza di deroga che la Regione ci ha invitato permetteva di cacciare lo storno solo in prossimità delle zone dove i volatili avevano causato danni all'agricoltura, solo con mezzi dissuasivi come il pallone predator, e senza l'utilizzo di segnali di richiamo. Una bozza illogica, che abbiamo rispedito al mittente: adesso la Regione sta valutando eventuali modifiche». Per l'associazione cacciatori pistoiesi la deroga allo storno è essenziale: «La deroga per lo storno esiste in tutta Europa tranne in Italia e in parte della Croazia - afferma Pratesi - Lo storno è la terza specie, dopo cinghiale e altri ungulati, per danni provocati all'agricoltura toscana. Sul territorio provinciale, nel 2010, sono stati accertati danni per oltre 48.000 euro. Senza contare quelli che non sono stati denunciati. Noi chiediamo si possa cacciare lo storno secondo il criterio della "piccola quantità", basato su un semplice dato statistico. In pratica è un limite giornaliero, che può essere ripetuto solo un tot di volte l'anno, che specifica chi, come e dove si può cacciare lo storno. Senza vincoli di mezzi dissuasivi, segnali di richiamo o altro».
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