La manifestazione
Folto pubblico alla rassegna svoltasi grazie a un permesso temporaneo del Comune
Santa Caterina è tornata a vivere
Elisa Valentini
◗
La chiesa di Santa Caterina gremita di persone La chiesa riaperta per una sera per dar spazio a musica e poesia
2 MINUTI DI LETTURA
SAN MARCELLO. Chiesetta di Santa Caterina affollatissima e finalmente aperta per ospitare, venerdì sera, la 7ª edizione della rassegna poetica "Un giardino di parole". Un permesso temporaneo, rilasciato dall'ufficio tecnico, ha permesso, all'ideatore Gianpaolo Merciai e al cda della Soms Baccarini, di organizzare l'iniziativa nella sede consueta che, dal 2007, si identifica con lo storico conservatorio. Riapertura che presto potrebbe trasformarsi in definitiva, quando si concluderanno gli annunciati lavori di consolidamento. Intanto, la rassegna poetica è solo la prima di una serie di aperture straordinarie previste, fra cui la prossima festa patronale di Santa Celestina (8 settembre), quando la chiesa sarà visitabile per l'intera giornata. Tutto esaurito alla serata poetica patrocinata dal comune di San Marcello. Hanno incantato il pubblico il sottofondo musicale - un mix Chopin-Allevi curato da Gregorio Grassi - e l'illuminazione d'effetto. Ma, soprattutto, le 42 liriche a tema libero scritte da 21 poeti toscani ed emiliani e raccolte in un'antologia distribuita in 80 copie. Hanno aperto la serata i saluti dell'assessore alle Politiche culturali Lucia Geri, di Daniela Fratoni, in rappresentanza del presidente della Fondazione Conservatorio di Santa Caterina, e di Gianpaolo Merciai, tutti con ringraziamento agli architetti Niccoli, Ferrari e Massaini per l'impegno nella riapertura della chiesa. Toccante intermezzo letterario a sorpresa: la lettura della storia di Niccolò Pagliai, bambino stroncato da leucemia nel settembre 1999, all'età di soli tre anni, scritta dalla madre Teresa sotto forma di fiaba della buonanotte per i due figli Martina e Manuel.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
