Il Tirreno

Pistoia

La fusione con Firenze e Prato non è un problema, ma va inserita in un quadro coerente

Fratoni: «Provincia addio? Così no»

La sede della Provincia. In alto, Fratoni durante un consiglio
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La sede della Provincia. In alto, Fratoni durante un consiglio

«Quello del governo è soltanto uno spot, i costi veri sono altrove»

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 PISTOIA. Con i suoi 293.061 abitanti, la Provincia di Pistoia è la più grossa tra quelle destinate a scomparire in base alla manovra straordinaria del governo, che ha fissato la soglia minima a 300.000 abitanti. Ma il pensiero non consola gran che la presidente Federica Fratoni, decisamente contraria al progetto del governo.  «Quello che hanno fatto - dice - è soltanto uno spot, un'operazione simbolica per non intaccare i veri costi, quelli ad esempio della miriade di enti intermedi, agenzie e consorzi che si sono moltiplicati negli anni, oppure i costi dei parlamentari, i ministeri con sottosegretari annessi e così via».  Ma le Provincie non devono essere toccate? «Certo che sì, ma in un quadro complessivo. Da questo punto di vista non siamo affatto impreparati - replica Fratoni - anzi, con Prato e Firenze lavoriamo da tempo per costruire percorsi comuni su materie di grande rilevanza. Ci sono delle resistenze soprattutto da parte di Prato, ma l'idea potrebbe essere quella di sfociare in una grande provincia metropolitana della Toscana Centrale».  Le materie su cui il lavoro comune dei tre enti è più avanzato sono le infrastrutture (ne è stata una prova il recente protocollo sulla terza corsia per l'A11), la partecipazione comune al bando regionale per il trasferimento tecnologico, cui Pistoia ha partecipato proponendo realtà come il Cel, il Cespevi e il laboratorio di meccatronica dell'Iti Fedi e anche lo sviluppo economico: a settembre dovrebbe iniziare a concretizzarsi il lavoro sul Piano generale di sviluppo di area metropolitana. E poi c'è il tema del Distretto tecnologico ferroviario, che interessa soprattutto Pistoia e Firenze. «Continuo a credere - ha scritto ieri sul suo blog Federica Fratoni - che questo sia l'iter più serio per approdare finalmente a una Provincia unica».  Invece l'accelerazione del governo cambia tutto. Ma la prospettiva della maxi Provincia unica rimane o Pistoia si accorperà con Prato? «Immagino - risponde al telefono Fratoni - che chiederanno alla Regione di fare una proposta. La Provincia unica è una ipotesi, ma il Comune di Firenze ha una prospettiva diversa, quella di città metropolitana, per cui occorrerebbe coordinarsi... All'altro capo delle ipotesi c'è l'accorpamento con Prato. Vedremo».  La manovra del governo taglia le Province ma colpisce duro anche sulle risorse a disposizione... «L'aspetto drammatico è proprio questo - ribatte il presidente - avevamo già digerito con dei problemi il taglio di luglio e ora arrivano ulteriori sottrazioni di risorse. Stamani (ieri, ndr) ho parlato con il presidente dell'Upi, Castiglioni, tutti dicono che questo taglio non si regge. Mense, trasporti, servizi sociali: queste realtà sono a concreto rischio di scomparsa. Altro che federalismo fiscale, quello era morto già prima di questa manovra. Qui c'è in ballo lo stato sociale, i cittadini se ne accorgeranno presto». F.Cl.

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