Il Tirreno

Pistoia

La sfida di un giovane pistoiese animato dalla passione per il teatro

Tommaso, da Candeglia a Madrid per promuovere la cultura italiana

Massimo Vitulano
Tommaso, da Candeglia a Madrid per promuovere la cultura italiana

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. C'è chi abbandona il tetto dei propri avi per cercare fortuna all'estero, chi la fortuna se la crea da solo a forza di sacrifici e chi decide di voltarle le spalle per inseguire i propri sogni. Sono scelte che cambiano la vita e che spesso richiedono una grande dose di coraggio.  Questo, Tommaso De Santis lo sa bene, malgrado la giovane età. Dopo aver vissuto per anni a Candeglia, ha deciso di abbandonare tutto e tutti per coltivare la sua più grande passione: il teatro. Nel settembre 2009, a soli 19 anni, ha fatto le valigie e si è trasferito a Madrid, con tanti ricordi dietro le spalle e una terra sconosciuta ad attenderlo. Oggi prosegue con passione l'attività teatrale nella capitale spagnola, pur senza dimenticare l'Italia.

Per mantenere vivo il legame con la sua terra ha fondato la "DivinAccademia", un'associazione per la promozione della cultura italiana in Spagna attraverso seminari e incontri a tema.  Una passione, quella per il teatro, nata nel 2003, quando fu invitato a partecipare a un laboratorio promosso dall'associazione Teatro studio blu. Da qui prenderà il via la sua formazione artistica, che lo porterà a recitare in varie compagnie amatoriali di Pistoia. Ha collaborato con il gruppo Giratempo, per il quale ha curato una riduzione teatrale di "Bar Sport 2000", dello scrittore Stefano Benni, e, naturalmente, col Teatro studio blu, per il quale ha recitato in commedie di Molière e Oscar Wilde. Nell'agosto-settembre 2009 ha contribuito alla nascita del nuovo centro culturale Il Funaro di Pistoia.  Superata la selezione per entrare all'Estudio Corazza di Madrid, inizia a seguire i corsi di recitazione alternando allo studio vari lavori.  «Adattarsi alla nuova vita non è stato così difficile - commenta De Santis - Ho incontrato persone molto comprensive nei miei confronti, che non mi hanno mai fatto mancare il loro sostegno. Inizialmente il problema più grande è stato quello della lingua, che non avevo mai studiato in vita mia, ma ho saputo adattarmi in fretta».  Sono tempi di crisi anche per la Spagna, e Tommaso ha dovuto accettare qualsiasi tipo di lavoro che gli si presentava, dal gelataio al portiere di notte.

Attento alle problematiche sociali ha documentato con alcuni video le recenti proteste dei giovani indignados.  Di poco più di un mese fa è la nascita della DivinAccademia, un'associazione di cui Tommaso è uno dei maggiori animatori. Con sede in un edificio della capitale spagnola, l'associazione si occupa di diffondere la cultura italiana ricorrendo ai mezzi più disparati. Nel mese di agosto sarà attivo un seminario gastronomico per approfondire la conoscenza di alcuni prodotti, come pasta e pizza, che all'estero rappresentano lo stereotipo della cucina italiana. Ci saranno seminari anche sulla lingua e, in generale, sulla cultura italiana, tenuti da esperti del settore impiantati a Madrid. Non mancheranno incontri dedicati alla nostra letteratura e agli autori che l'hanno resa famosa nel mondo. 

Un prezioso alleato nella promozione della cultura italiana i divini accademici lo hanno trovato nei social network. Ogni tre mesi infatti sarà indetto un concorso di microracconti, composti rigorosamente in italiano, che avrà come titolo una parola significativa scelta apposta dall'associazione. Il concorso si svilupperà attraverso Twitter. Per chi fosse interessato a restare aggiornato sulle attività dell'associazione è possibile visitare il sito www.ladivinaccademia.wordpress.com.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web