Il Tirreno

Pistoia

Muore tra le braccia del figlio nell'auto contro un albero

Muore tra le braccia del figlio nell'auto contro un albero

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PITEGLIO. Muore tra le braccia del figlio che è alla guida della sua monovolume. Ugo Ferrari, 80 anni compiuti da una settimana, residente a Popiglio, si sente male mentre torna a casa. Improvvisamente si accascia addosso al figlio che è al volante. È un attimo: il conducente perde il controllo della Renault Kangoo gialla che va a schiantarsi contro un platano in un tratto rettilineo che costeggia la via Lodovica a Chifenti di Borgo a Mozzano. Immediati quando inutili i soccorsi. La tragedia è avvenuta poco dopo le 15. Il medico legale dovrà stabilire se il pensionato sia morto in seguito al malore o in conseguenza dell'impatto della monovolume contro l'albero. Nell'incidente è rimasto ferito, in modo lieve, anche Maurizio Ferrari, 54 anni, il figlio della vittima. A Popiglio Ugo Ferrari era un'istituzione. Viveva al podere Lambore nell'ultima abitazione esistente nella zona non troppo distante dal ponte di Campanelli. Era in pensione, ma si occupava attivamente dei suoi animali, mentre il nipote Simone gestisce il Rifugio delle Dogane. San Marcello: tempi di percorrenza quasi invariati e strada regionale 66 che, nonostante i curvoni sotto Cireglio e quelli di Piazza, con la fine dei lavori della variante di Limestre, se lungo l'arteria, da San Marcello a Pistoia, si trova un mezzo pesante è arduo sorpassarlo anche perché ci sono pochissimi tratti di strada senza la striscia continua. Questo è il senso della lettera che l'ingegnere Nicola Baldi, residente a San Marcello, ha inviato alla nostra redazione per testimoniare la sua esperienza. Alcuni giorni fa il vostro giornale ha fatto un resoconto esatto dell'odissea quotidiana che i pendolari devono affrontare per raggiungere il capoluogo, inizia cosi la nota del Baldi, ci vogliono a volte trenta minuti dalle Piastre per arrivare a Campo Tizzoro. Quella strada la faccio tutti i giorni per lavoro, sono in disaccordo con l'assessore Mari: indubbiamente c'è stata una messa in sicurezza, ma se mi si viene a dire che.."ha accorciato i tempi di percorrenza per gli automobilisti" allora vado in collera, perché mi sento preso in giro. I tempi non sono diminuiti, anzi sono aumentati!. Perché? Un passo indietro: anni fa fu presentato il progetto in Comune a San Marcello (io c'ero), si paventavano terze corsie prima e dopo Cireglio, nuovi punti di sorpasso. Non solo non ci sono state le terze corsie, non solo non ci sono nuovi punti di sorpasso, ma addirittura sono scomparsi...! Sì perché se qualcuno non se ne fosse accorto nei dirizzoni prima e dopo Cireglio adesso non è più possibile sorpassare, almeno rispettando il Codice della Strada, perché c'è striscia continua! Da Ponte Calcaiola a Le Piastre si può sorpassare, nella legalità, soltanto nei 50 metri sopra i curvoni prima delle Piastre! Ecco perché i tempi sono aumentati (infatti non mi sembra che i tempi del COPIT siano diminuiti!!!). Mi piacerebbe avere una risposta TECNICA sul perché in dirizzoni più larghi, e quindi più sicuri e con più visibilità di prima, non si può più sorpassare. O forse è soltanto frutto del caso, cioè del fatto che le strisce stradali si fanno a caso (si veda la valle del Reno dove tutte le volte che viene rifatta la segnaletica cambiano i punti di sorpasso!!!). Come mai in Lucchesia e per la Porrettana si sono trovati i soldi per fare delle gallerie che ridurrebbero i tempi di percorrenza fra la montagna a la pianura. Forse perché si parla e si parla, ma in realtà non si vogliono diminuire i tempi e perché della montagna se ne fregano tutti (vedi anche l'ospedale): non mi raccontino le favole di difficoltà tecniche, perché appunto sono favole. Di sicuro però non ci saranno altri interventi perché se continua così fra poco in montagna, grazie "all'impegno delle istituzioni" (di qualsiasi colore politico si badi bene, non ne faccio una questione di partiti) fra poco ci rimarranno cinghiali e caprioli: o forse è proprio quello che vogliono? Forse le nostre tasse valgono meno! Scusate ma sono stufo di essere preso in giro, da chi è al nostro servizio e non noi al loro!!

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