Fingono un accordo con il Comune per vendere depuratori d'acqua
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Cittadini in fila alla fontanella pubblica di via da Montemagno Operatrici sollecitano a provare il sistema dell'azienda Mazzanti: «Massima attenzione, si tratta di una truffa»
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QUARRATA. Truffa dell'acqua a Quarrata. «Mi manda il Comune»: così le operatrici telefoniche di una ditta specializzata in sistemi di depurazione tentano di piazzare il prodotto nella case quarratine. L'ente locale però, in tutta questa faccenda, non c'entra niente. Anzi, la denuncia del raggiro è partita dall'assessore all'ambiente: «Non abbiamo mai stipulato un simile accordo» avverte Marco Mazzanti. Le telefonate promozionali sono iniziate in questi giorni. I furbetti dell'acqua - esperti di lisce, fresche e gassate - hanno studiato il copione nei minimi dettagli. La signorina addetta alle chiamate telefona alla "vittima" prescelta e cerca di conquistarsi un appuntamento per una prova gratuita della macchinetta. Le credenziali? Essere partner del Comune di Quarrata. Un imbroglio in piena regola, ovviamente. Il millantato accordo servirebbe all'azienda come biglietto da visita per farsi spalancare i portoni delle abitazioni. I potenziali clienti coinvolti nella truffa, secondo i piani della ditta ammaliatrice, sarebbero tra i pochi fortunati cittadini scelti direttamente dall'ente per toccare con mano il sistema di depurazione. Anche questa è solo una balla. Impossibile sapere con certezza quante persone siano state raggiunte finora dalla chiamata. Qualcuno però, tra queste, ha sentito odor di bruciato e ha pensato bene di chiedere spiegazioni direttamente agli amministratori. Mazzanti ha così raccolto alcune segnalazioni cittadine - in arrivo sia dalla zona centrale di Quarrata sia da quella della prima collina - smentendo subito qualsiasi "collusione" con l'azienda. La signora Pratesi è stata una delle "fortunate" - almeno secondo i furbetti dell'acqua - ad aggiudicarsi l' "imperdibile" offerta. «Le hanno telefonato ieri mattina (giovedì, ndr) senza presentarsi - racconta il marito -. La situazione è stata ribaltata. L'operatrice infatti tentava di accertarsi se al di là della cornetta ci fosse veramente la persona che stava cercando, come se dovesse comunicare informazioni importanti e private». «In accordo con il Comune di Quarrata - ha detto - sono state scelte alcune famiglie per avere in prova il depuratore dell'acqua. Mia moglie ha provato a sapere qualcosa in più sull'azienda ma non ha ottenuto niente. Ha chiuso dicendo che aveva da fare e loro hanno detto che avrebbero richiamato nei prossimi giorni. Se la cosa va avanti ci rivolgeremo ai carabinieri». Intanto Mazzanti lancia l'invito alla cittadinanza: «Utilizzate acqua del rubinetto oppure andate al fontanello». La ditta artefice dell'imbroglio resta per ora ignota.
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