Lutto
Posto fisso in arrivo per 485 precari della scuola
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PISTOIA. Quasi 500 immissioni in ruolo, tra docenti e personale Ata. Una grande vittoria secondo le organizzazioni sindacali firmatarie del contratto con il Miur (Ministero dell'istruzione, università e ricerca). Uno specchietto per le allodole per la Cgil, che non ha firmato.
Una truffa che mantiene in condizioni di precarietà i neoassunti per il Cobas. A inizio anno scolastico saranno quasi 67mila in tutta Italia le immissioni in ruolo, che stabilizzeranno rapporti lavorativi che "vantano" anni e anni di precariato: oltre 36mila Ata e più di 30mila docenti.
In provincia di Pistoia (tabelle a lato) saranno messi a ruolo 286 docenti e 199 Ata. Entro fine mese le ripartizioni verranno definite istituto per istituto. Qualche numero: 142 immissioni in ruolo tra i collaboratori scolastici, 32 tra gli assistenti amministrativi, 58 docenti nella scuola d'infanzia, 62 nelle scuole medie, 94 alle superiori, 57 insegnanti di sostegno nelle scuole di ogni ordine e grado.
Ma i tagli, conseguenza dell'applicazione della riforma Gelmini, restano. Resta il problema di una scuola pubblica con più studenti - per l'aumento della popolazione - e meno insegnanti e collaboratori scolastici a garantire la qualità dell'offerta didattica.
Una truffa che mantiene in condizioni di precarietà i neoassunti per il Cobas. A inizio anno scolastico saranno quasi 67mila in tutta Italia le immissioni in ruolo, che stabilizzeranno rapporti lavorativi che "vantano" anni e anni di precariato: oltre 36mila Ata e più di 30mila docenti.
In provincia di Pistoia (tabelle a lato) saranno messi a ruolo 286 docenti e 199 Ata. Entro fine mese le ripartizioni verranno definite istituto per istituto. Qualche numero: 142 immissioni in ruolo tra i collaboratori scolastici, 32 tra gli assistenti amministrativi, 58 docenti nella scuola d'infanzia, 62 nelle scuole medie, 94 alle superiori, 57 insegnanti di sostegno nelle scuole di ogni ordine e grado.
Ma i tagli, conseguenza dell'applicazione della riforma Gelmini, restano. Resta il problema di una scuola pubblica con più studenti - per l'aumento della popolazione - e meno insegnanti e collaboratori scolastici a garantire la qualità dell'offerta didattica.
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