Sicurezza
Piana, quante imprese all'asta
Marta Quilici
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Unasta giudiziaria A lato il funzionario della Cna Paolo Spadoni Si vende di tutto per ripianare i debiti: mobili utensili, edifici
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QUARRATA. La Piana va all'asta. Mobilifici, aziende di costruzioni, imprese tessili: alla riapertura delle vendite giudiziarie di settembre, Agliana, Montale e Quarrata hanno già fissate tre aste fallimentari, una per città. Si vende di tutto pur di far cassa e ripianare i debiti: computer, mobili, elettrodomestici, scrivanie, strumenti di lavoro e persino immobili. Arrivano le cartelle esattoriali, scattano i fermi amministrativi, le ingiunzioni di pagamento, si tenta l'accordo con le banche, le richieste di finanziamento, la rateizzazione dei pagamenti, il via vai dagli uffici di Equitalia. Procedimenti diffusi, questi, come confermano le numerose aste giudiziarie conseguenti a pignoramenti o, addirittura, a fallimenti. Il 7 settembre, a Quarrata, si terrà l'asta fallimentare della I Divani Letto srl, in via di Mezzo: un unico lotto con 23 articoli, dai computer agli strumenti di tappezzeria, una pistola cucitrice, un taglia gomma, macchine da cucire. Prezzo base, 360 mila euro. Lo stesso giorno a Montale saranno messi all'asta i beni dell'azienda Renda Costruzioni e ad Agliana quelli della Recovered srl in liquidazione. «Il problema è chiaramente di liquidità - spiega Paolo Spadoni, Cna -, ma è anche di burocrazia. Se un'azienda ha dei crediti da esigere, i tempi per riaverli sono biblici. Le grandi aziende non pagano gli ordini e poi a fallire sono i fornitori che non vengono pagati. In più a volte per problemi formali vengono fatte multe altissime di 3mila, 5mila euro. Poi c'è la crisi: fino ad ora si è salvato chi esportava, adesso, invece, comprano meno anche all'estero. Il 2011 si era aperto con un trend positivo, mentre a maggio si è bloccato e ora è di nuovo in difficoltà». A parte la pausa di agosto, tutta l'estate 2011, è stata caratterizzata da numerose vendite giudiziarie. Il 29 giugno a Quarrata, è stata battuta un'asta in via del Casone, il 30 giugno, ad Agliana, nell'area Ex Tempesti. Il 14 luglio, sempre ad Agliana, in via Paganini, sono state messe in vendita 31 camicie da notte, 153 pigiami da donna e quasi due tonnellate di tessuti di cotone e poliestere. E ancora: il 18 luglio in via della Pineta a Quarrata sono stati battuti mobili e articoli da ufficio per una base d'asta di circa 2mila euro, il 26 luglio in via Tasso è stato messo all'asta un trattore, un semirimorchio, un'automobile e, lo stesso giorno, sono stati messi in vendita altri beni di aziende in via Rubattorno, in viale Europa e in via Vecchia Fiorentina secondo tronco. Il 6 giugno è stato messo in vendita, da fallimento, persino un capannone artigianale di due piani in via Bottaia a Barba. «Chi non è rientrato in queste aste - continua Spadoni - forse arriverà alla fine dell'anno. Poi, però, se le cose non migliorano non si potrà resistere di più».
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