Sicurezza
Il palio dei ciuchi vuole tornare all'antico
Beatrice Faragli
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A sinistra un momento della gara dello scorso anno A destra il vincitore 2010, Andrea Billi Pronta la richiesta per gareggiare sull'asfalto dal 2012
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AGLIANA. Nessun tentennamento sul palio dei ciuchi di Spedalino. Mentre alle Piastre pistoiesi non resta che annullare la manifestazione per le inottemperanze all'ordinanza ministeriale del 2009 in materia di "equidi" impiegati al di fuori di percorsi e impianti autorizzati, ad Agliana gli organizzatori raddoppiano la puntata: «Nel 2012 vogliamo tornare all'asfalto», dice Antonio Mazzinghi. «Siamo in regola con tutti i permessi - garantisce il coordinatore della festa - e puntiamo ad ottenere il riconoscimento di evento storico». L'iscrizione a questo registro consentirebbe di correre - «o fare la passerella» come preferisce dire Mazzinghi - sulla strada asfaltata. Il fondo stradale, troppo liscio, è stato bollato pericoloso per la sicurezza del ciuco e messo al bando nel 2009. Si salvano dalla norma proprio quelle manifestazioni riconosciute come storiche. In pratica le feste con almeno un decennio di longevità. «A Carmignano il palio (storico appunto, ndr) si svolge tutto sull'asfalto e anche noi vorremmo fare lo stesso per il prossimo anno. Giovedì scorso però - continua l'organizzatore aglianese - mi sono rivolto direttamente al comando della Polizia municipale e, insieme, ci siamo resi conto che ormai i tempi erano troppo stretti». Il proposito tuttavia è solo rimandato di una stagione. Per il secondo anno consecutivo quindi, e proprio nel rispetto dell'ordinanza del sottosegretario Martini (2009), il palio di Spedalino si farà su terra battuta e su un percorso ridotto di ben due terzi rispetto a quello delle edizioni precedenti. «Ad Agliana - spiega Andrea Nesti, comandante dei vigili urbani - si corre perchè tutte le disposizioni dell'ordinanza sono state rispettate. Non essendo iscritto al registro dei palii, quello aglianese non può contare su un regolamento "semplificato" ma deve rispettare i punti richiesti dall'ordinanza 2009 come la presenza di un esperto abilitato dagli enti tecnico-sportivi. L'anno scorso ad esempio avevamo lo stesso che segue il palio di Siena, oppure la necessità di avere i veterinari sul percorso o quella di una commissione comunale di vigilanza. Quelli dettati dal dispositivo ministeriale sono una serie di adempimenti molto più restrittivi rispetto a quanto previsto per le manifestazioni di carattere storico». E il palio di Spedalino punta proprio a questo. La pericolosità del fondo asfaltato quindi potrebbe trovare una deroga ed essere aggirata nel 2012. «La festa del prossimo 1º settembre - commenta Mazzinghi - non è una gara ma una passerella. Gli animali non sono in alcun modo molestati».
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