Sicurezza
Dal Comune aiuti economici ma anche servizi e concessioni gratuite alle varie realtà del territorio
Soldi e non solo alle associazioni
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Un intervento della Croce dOro di Montale Dal Comune aiuti economici e servizi alle associazioni Ma le Pro loco manifestano delusione: «Solo promesse»
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MONTALE. Numerose le associazioni montalesi. Ce ne sono di vario tipo: culturali, sportive, sociali, ricreative. Si trovano sparse su tutto il territorio, dal capoluogo alle frazioni più periferiche. Ma quanto ricevono, in termini finanziari, dal Comune per lo svolgimento delle loro attività? Prima di tutto va specificato che l'amministrazione offre il suo sostegno in modi diversi. Può conferire il patrocinio per la promozione di un dato evento accollandosi le spese di stampa dei volantini o mettendo a disposizione i locali di edifici di sua proprietà. Oppure può offrire delle prestazioni: questo accade, per esempio, quando mette a disposizione un mezzo per il trasporto degli anziani. La faccenda si fa diversa quando si inizia a parlare di contributi economici. «Sono le associazioni a interpellarci in questo caso - spiega Elisabetta Fabbri, responsabile servizi sociali - Devono fare esplicita richiesta, indicando la cifra di cui hanno bisogno. La richiesta viene valutata e, se non si verificano problemi, il contributo viene riconosciuto attraverso una delibera di giunta». Ci sono associazioni che riescono a sopravvivere anche senza finanziamenti pubblici. La Croce d'Oro ad esempio, dopo aver ricevuto 5.600 euro nel 2008, ha fatto a meno dei contributi comunali negli anni seguenti. Molte altre associazioni sociali hanno fatto scarso ricorso ai soldi del Comune. Più frequenti le richieste da parte delle associazioni culturali. Il Comitato festeggiamenti ha ricevuto puntualmente un contributo per il Torneo dei rioni, anche se ridotto gradualmente nel corso degli anni: dai 7.000 euro del 2008, ai 5.600 del 2010. Alcune associazioni però lamentano necessità di ben altro genere. È il caso della Pro loco di Fognano, che ad oggi non possiede neanche una sede per fare le riunioni. «Siamo costretti a ritrovarci in una stanza messa a disposizione dal nostro vicepresidente» commenta il presidente Marco Ciampi. Deluso dalle varie amministrazioni è invece Daniele Piazzini, presidente della Pro loco di Tobbiana. «Dal giorno della sua fondazione siamo sempre andati avanti con le nostre forze. In tanti anni ho sentito promettere dai sindaci che si sono succeduti interventi per valorizzare il territorio della frazione. Le strade e la scarsa illuminazione forse dimostrano il contrario». M.V.
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