Sicurezza
AnsaldoBreda. Fino al 22 per unora al giorno, esponenti politici ai cancelli di via Ciliegiole
Il presidio di Ferragosto
Marta Quilici
◗
Il primo presidio, ieri pomeriggio, in via Ciliegiole, contro la vendita di AnsaldoBreda «Così continueremo a dire di no alla vendita»
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Tutti i giorni un'ora di presidio davanti ai cancelli di AnsaldoBreda fino alla riapertura dalla pausa estiva. Poi le proteste si intensificheranno. Ad annunciare il presidio quotidiano davanti alla Breda, ieri pomeriggio, sono stati il vicepesidente del consiglio comunale Stefano Franceschi, il consigliere comunale Enrico Baldi, entrambi Pd e alcuni lavoratori di Breda e indotto. Il presidio è un modo per dare un seguito alle iniziative di protesta della settimana scorsa, contro l'annuncio dell'amministratore delegato di Finmeccanica Giuseppe Orsi su una possibile vendita del gruppo ferroviario pistoiese-napoletano. Una prospettiva che mette paura: la vendita - si dice - finirebbe per impoverire lo stabilimento cittadino, privandolo di funzioni come progettazione e commercializzazione. Sabato mattina Provincia e Comune hanno organizzato una manifestazione davanti alla fabbrica. Poi il silenzio fino a ieri, quando - ancora una volta organismi istituzionali - hanno dato il via ad un'altra forma di protesta: fino al 22 agosto, quando la fabbrica riaprirà i cancelli dopo la pausa estiva, i consiglieri comunali organizzeranno un presidio quotidiano davanti ai cancelli dello stabilimento di via Ciliegiole. «Per un'ora al giorno - ha spiegato Franceschi- staremo davanti ai cancelli per dimostrare la nostra preoccupazione. Prima di vendere Breda dovranno "passare sul nostro corpo", come ha detto il governatore Enrico Rossi alla manifestazione di sabato. Noi vogliamo che Pistoia diventi leader in Italia del settore ferroviario. Anche Trenitalia ha detto di aver bisogno di un'azienda italiana di riferimento per le Ferrovie e questa non può che essere AnsaldoBreda. Contro la vendita saremo qui anche a Ferragosto». Per oggi l'appuntamento con il presidio è dalle 12,45 alle 13,45. Saranno presenti anche il presidente della Provincia Federica Fratoni e il sindaco Renzo Berti. Lo stesso accadrà nei prossimi giorni, seppur con orari diversi. «I lavoratori sono sempre stati disponibili a fare sacrifici, seppur pesanti - spiega Enrico Baldi - Negli ultimi due anni siamo abbiamo fatto la cassa integrazione, le trasferte, non ci siamo mai tirati indietro. Se le cose non vanno bene, che non si dia la colpa ai lavoratori! In dieci anni Finmeccanica ha ripianato le perdite di Breda con circa 100 milioni di euro l'anno. E adesso vuole abbandonare? Dopo averci investito tutti questi soldi? Il problema è che se anche Finmeccanica deciderà, come auspichiamo, di non procedere con l'ipotesi della vendita, dovrà mettere alla dirigenza persone competenti e legate a Pistoia: abbiamo cambiato 4 amministratori in 10 anni e provenivano tutti da altri settori che con i treni avevano poco a che fare».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
