La protesta
REAZIONI
FlmUniti e Sel contro Finmeccanica
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PISTOIA. Continuano ad alzarsi voci politiche e sindacali contro la ipotesi di vendita di AnsaldoBreda avanzata dall'ad di Finmeccanica Giuseppe Orsi. Secondo FlmUniti, il sindacato aderente alla Confederazione unitaria di base, la radice dei problemi attuali va rintracciata nella fusione del 2000 tra Breda e Ansaldo Trasporti, «l'inizio del depotenziamento della "casa madre" (Breda Pistoia) e del disinteresse di Finmeccanica nei confronti dei trasporti ferroviari». «Tutto questo - scrivono FlmUniti - accadeva con il consenso del governo, delle amministrazioni locali e dei sindacati concertativi» mentre il sindacato Cobas rivendica la sua opposizione all'epoca. Oggi «la svendita ai privati sarebbe un fatto drammatico non solo per la nostra provincia» mentre «con investimenti mirati e dirigenti capaci» l'azienda potrebbe avere un futuro. Di qui l'invito a «una grande mobilitazione che coinvolga lavoratori e cittadini». Il Circolo Sel "La Fabbrica" definisce invece «inaccettabile che un gruppo come Finmeccanica voglia disfarsi dell'unica realtà industriale italiana nel settore trasporti su rotaia, mentre in mondo intero investe su di esso». Breda non può essere svenduta, è un «patrimonio nazionale» da cui dipendono «l'economia di un'intera città e molte famiglie».
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