Sicurezza
Senza stipendio da tre mesi In rivolta 80 lavoratori
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PISTOIA. Laureati in chimica, in farmaceutica, assistenti e operai specializzati. In tutto un'ottantina di persone. Non ricevono lo stipendio da tre mesi. Sono i 42 dipendenti della Rsm di Montale, una azienda di ricerca e sperimentazione nel settore chimico-farmaceutico, insieme ai 31 che lavorano alla Infra di Ponte alla Pergola (zona ex Radicifil), azienda che produce a livello industriale i prodotti che vengono ideati in via sperimentale nei laboratori montalesi. Entrambe le aziende fanno capo al gruppo Inalco di Milano.
Sono ricercatori laureati in chimica farmaceutica, esperti di laboratorio, assistenti, tecnici, operai specializzati: fanno ricerca avanzata e sperimentazione. Non ricevono lo stipendio da aprile, la Inalco non rispetta gli accordi sindacali concordati e non risponde più alle richieste di incontro con i rappresentanti dei lavoratori. Per questo i circa ottanta dipendenti dei due stabilimenti hanno procalmato da ieri lo stato di agitazione.
I 31 lavoratori della Infra, già in cassa integrazione a rotazione dallo scorso giugno, hanno incrociato le braccia per tutta la giornata di ieri e annunciano agitazioni anche per i prossimi giorni. Se la situazione non sarà cambiata, anche i lavoratori della Rsm (in contratto di solidarietà dalla fine del 2010) daranno luogo a forme di protesta alla riapertura dello stabilimento (il 22 agosto) dalla pausa estiva.
Sono ricercatori laureati in chimica farmaceutica, esperti di laboratorio, assistenti, tecnici, operai specializzati: fanno ricerca avanzata e sperimentazione. Non ricevono lo stipendio da aprile, la Inalco non rispetta gli accordi sindacali concordati e non risponde più alle richieste di incontro con i rappresentanti dei lavoratori. Per questo i circa ottanta dipendenti dei due stabilimenti hanno procalmato da ieri lo stato di agitazione.
I 31 lavoratori della Infra, già in cassa integrazione a rotazione dallo scorso giugno, hanno incrociato le braccia per tutta la giornata di ieri e annunciano agitazioni anche per i prossimi giorni. Se la situazione non sarà cambiata, anche i lavoratori della Rsm (in contratto di solidarietà dalla fine del 2010) daranno luogo a forme di protesta alla riapertura dello stabilimento (il 22 agosto) dalla pausa estiva.
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