Il Tirreno

Pistoia

Sala, l'estate nera dei residenti

Tiziana Gori
La Sala durante una serata del Blues
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La Sala durante una serata del Blues

Soddisfatti i ristoratori, che chiedono la musica dal vivo

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 PISTOIA. Musica sotto controllo ma i soliti problemi di «scarsa igiene, parcheggi carenti, poca vigilanza». I residenti del centro storico non sono soddisfatti dell'andamento della movida nell'estate 2011. E non mancheranno di farlo presente all'assessore Lucchesi nell'incontro programmato per domani pomeriggio. Un confronto che ha l'obiettivo di fare un punto della situazione sulle serate in centro dopo la firma del protocollo d'intesa tra Comune e associazioni di categoria.  L'assessore al commercio Barbara Lucchesi si aspetta di ricevere le indicazioni giuste per portare quei cambiamenti che eliminerebbero i motivi di malcontento. Più accentuati, a dire il vero, tra chi sulla Sala e nelle vie limitrofe abita che non tra gli esercenti. I ristoratori della Sala sono soddisfatti dell'accordo raggiunto. Restano alcune criticità da risolvere, ma l'estate 2011 ha preso una piega decisamente migliore rispetto alle precedenti. «Clienti più numerosi, soprattutto gli stranieri e - sottolinea Daniele Andreotti, co-titolare di Voronoi -, nessuna lamentela per la musica. La chiusura alle due nel fine settimana ci ha consentito di rimettere a posto senza patemi».  Cosa chiedono allora i commercianti? Disperatamente la possibilità di proporre musica dal vivo. Una richiesta unanime, senza distinzione di sorta «Non sono stati dati permessi - ci va giù duro Francesco Innocenti, co-titolare del Gargantuà - nemmeno durante il Blues. Basterebbe la disponibilità a qualche sessione di musica jazz, o acustica, durante l'aperitivo».  Il refrain «sì alla musica live» sarà riproposto anche domani pomeriggio, con la prevedibile reazione ostile del Comitato del centro storico. «Torneremo a chiedere - annuncia Andrea Sabatini - la chiusura del centro a mezzanotte. Le due sono una concessione eccessiva, per noi residenti quelle due ore in più di confusione pesano sul riposo». Sabatini solleva il problema del bagno pubblico, un problema, a dire il vero, portato all'attenzione anche da Francesco Becagli, co-titolare de La degna tana. Chiedono l'estensione dell'orario di apertura oltre le due del mattino. «È soprattutto dopo la chiusura dei locali - sottolinea Becagli - che ce n'è bisogno».  Da rivedere, e di questo è consapevole anche l'assessore Lucchesi, il servizio di bus navetta. Quello del giovedì sera, legato a Percorsi notturni, ha avuto buoni risultati. Al contrario si contano sulle dita delle mani i viaggiatori del fine settimana. «Deve essere garantita maggiore informazione», afferma Renzo Capperi, direttore del Copit.  «Non c'è la mentalità giusta da parte dei giovani - è il parere di Daniele Andreotti - L'idea è buona, deve forse essere proposta in maniera diversa».  Ed essendo un servizio pagato da loro, gli esercenti hanno tutta la convenienza a che funzioni bene.  I residenti lamentano scarsi controlli da parte della polizia municipale, ma i ristoratori spezzano una lancia in favore degli agenti del comandante Napolitano. «Hanno tenuto la situazione sotto controllo», dicono tutti. E finora non hanno elevato sanzioni ai locali.

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