Sicurezza
Sambuca si rivolta contro i problemi che internet veloce ha in paese. «Spesso viaggiamo ancora a 56k»
Piove. E l'adsl diventa un sogno (anzi un incubo)
Elisa Valentini
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SAMBUCA. «Piove sempre sul bagnato. Oltre all'insufficienza cronica delle comunicazioni stradali e ferroviarie, ad aggravare l'isolamento del nostro comune vi è pure il malfunzionamento di quelle via etere come la tanto attesa banda larga». Lo sfogo è di Dino Borgognoni, consigliere comunale di minoranza che da amministratore, ma soprattutto da cittadino fruitore del servizio Eutelia banda larga, ci riferisce dei disagi dovuti al funzionamento inadeguato e discontinuo. «Banda larga dei poveri mi pare la definizione più adeguata. Ho spedito questo comunicato dopo l'ennesima interruzione della connessione internet e del telefono Voip». La questione Adsl, dibattuta a Sambuca da diversi anni, sembra essere tutt'altro che risolta. «Cinque anni fa avevamo ancora una "ridicola" connessione a 56k. Così ci battemmo per avere la banda larga nel nostro territorio, ignorato da Telecom e Vodafone perché poco popolato e sconveniente per gli investimenti privati». Sambuca fu inserita nel progetto della Regione Toscana volto a colmare il "digital divide" nelle zone rurali. Concessionaria per il servizio è l'impresa Eutelia di Arezzo che ha in parte subappaltato l'istallazione di ripetitori e impianti fissi presso le abitazioni a Siltel di Cremona. «Il segnale arriva in modo discontinuo e nelle frazioni, in occasione di pioggia e temporali, cessa tout court, per riprendere dopo un po' che è smesso di piovere. Sembra una burla. I cittadini non possono contare su un servizio"ognitempo" e se vogliono telefonare o comunicare via rete devono programmare tutto in base alle previsioni meteorologiche. Non oso pensare a cosa accadrà nel prossimo inverno, quando neve e ghiaccio si presenteranno puntualmente». La problematica è stata oggetto di interrogazione nell'ultimo consiglio comunale. «Si parla di telelavoro come ammortizzatore dello spopolamento montano. Capisco le difficoltà dovute alla conformazione stretta e tortuosa delle vallata, ma occorre prendere provvedimenti tecnici affinché residenti e attività commerciali, già penalizzati da strade dissestate e corse ferroviarie ridotte, non subiscano gravi menomazioni nella trasmissione di fax, mail e ogni comunicazione che non viaggi via cavo. Con buona pace di tutti coloro che a parole spergiurano sul rilancio economico della Montagna».
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