Il Tirreno

Pistoia

«Edificio stabile» Santa Caterina verso la riapertura

Alessandro Sisi
La facciata della splendida chiesa di Santa Caterina a cui a San Marcello sono molto affezionati Due giornate di aperture già previste e presto la riapertura totale
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La facciata della splendida chiesa di Santa Caterina a cui a San Marcello sono molto affezionati Due giornate di aperture già previste e presto la riapertura totale

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 SAN MARCELLO. La Fondazione del Conservatorio di Santa Caterina compie un primo importantissimo passo verso la completa riapertura della bellissima chiesina che si trova nell'ala sud del grande edifico che fu sede, dal 1904 fino alla fine degli anni Cinquanta, di scuola pubblica per tutti i ragazzi del capoluogo montano e non solo. Intanto venerdi alle 21 si svolgerà all'interno della chiesa la manifestazione "Un giardino di parole" patrocinata dal comune e organizzata da Gianpaolo Merciai in collaborazione con la Soms Baccarini. Non era una notizia scontata. Anzi, l'ipotesi che l'iniziativa saltasse stava avanzando con forza. E inceve gli amanti della poesia saranno felici. Ma non solo loro. Perché c'è qualcosa di più di una semplice riapertura di un giorno (che in fin dei conti anche negli anni passati veniva concessa pro tempore per poi però essere ritirata).  C'è di più, dicevamo. Vale a dire la riapertura quasi totale della storica chiesa a cui tutta San Marcello è legatissima. «Intanto - racconta il presidente della Fondazione Sauro Romagnani - siamo riusciti ad avere il permesso temporaneo per il prossimo venerdì e anche per la festa patronale di Santa Celestina, l'8 settembre quando la chiesa sarà aperta al pubblico. Ma presto speriamo che la situazione cambierà». Romagnani continua, facendo un excursus: «La chiesa fu dichiarata inagibile dopo il terremoto del giugno del 1980 e con un'ordinanza dell'anno dopo, in attesa di verifiche e di atti burocratici, la chiesina è sempre stata riaperta, anche dopo la sistemazione del tetto, solo in occasioni importanti. Ma stavolta, dietro a questa apertura - prosegue Romagnani - sono state ripristinate le condizioni che costrinsero il Comune a chiudere la chiesa. Altro fatto che gioca a nostro favore è che da almeno cinque anni sono stabili le condizioni di staticità dell'edificio, i punti spia che avevamo messo sotto controllo e le piccole crepe sono rimaste invariate. I continui sopralluoghi di tecnici e architetti, sempre favorevoli, ci fanno ben sparare per una prossima e definitiva riapertura».  «Voglio ringraziare pubblicamente l'architetto comunale Paolo Massaini, l'architetto Nedo Ferrari, l'architetto Niccoli, il comune di San Marcello nella figura del sindaco Carla Strufaldi e la Soms Baccarini - conclude il presidente Romagnani - adesso per avere la certezza che in tempi rapidi sia totalmente riaperto un gioiello come la chiesina di Santa Caterina, dobbiamo solo aspettare che il comune di San Marcello ci indichi quali sono i lavori da fare. Questo è un passo davvero importante e il là alla completa riapertura».

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