Sicurezza
LA POLEMICA
Noi della Giostra amiamo i cavalli
Martina Vargiu
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Ho letto le polemiche, e talvolta le cattiverie per ciò che è accaduto alla Giostra dell'Orso cioè l'incidente alla cavalla del Cervo bianco. Non ci sto a sentirmi offesa e umiliata davanti a milioni di italiani. Mi rivolgo a tutti i miei concittadini che amano la loro città, che vivono le origini della propria città ma che soprattutto vivono per far vivere la propria città, il folklore e le sue manifestazioni. Tutta questa premessa è per mettere a tacere quelle ingiuste polemiche affiorate da dirigenti politici che ci hanno dipinto come dei mostri insensibili. Non sono una politica e nemmeno un medico ma mi occupo di cavalli a 360 gradi per 365 giorni all'anno proprio per la Giostra dell'Orso e inviterei coloro che hanno il dono della parola a tacere in maniera definitiva e provare a vivere con noi, con il mondo della Giostra, con i cavalli. A sporcarsi le mani, non dormire la notte se un cavallo sta male, a patire caldo e freddo per accudirli e governarli, invece di stare belli vestiti al caldo d'inverno, al fresco d'estate, ad una scrivania e parlare soltanto per sentito dire. Credo di poter parlare a nome di tutti i miei colleghi e amici degli altri rioni, che quando tutti abbiamo appreso la notizia della morte della cavalla ci siamo dispiaciuti e rattristiti perché veramente sappiamo cosa vuol dire avere una perdita di questo tipo all'interno di un rione perché noi ci viviamo e non facciamo discorsi. W la Giostra, la Giostra è per sempre.
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