Sicurezza
Città deserta? Un ricordo del passato
Massimo Vitulano
Gran parte dei negozi del centro anche nel mese di agosto non chiuderà
3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Città deserte, assediate dall'afa, con i piccioni e qualche gatto randagio quali ultime forme di vita. Un silenzio che rasenta il surreale, con il traffico cittadino diventato quasi un ricordo lontano. Era questa l'immagine più diffusa del mese di agosto fino a qualche anno fa. Piazze e strade sembravano uscite da un film di Sergio Leone, mancava solo l'ambientazione da Far West. Le cose però non stanno più così. Nel centro storico di Pistoia si vedono ogni giorno gruppetti di turisti e, tra gli stessi abitanti, pare che molti non abbiano ancora preso la via del mare. Lo conferma il numero di negozi aperti. Alcuni di loro si ritaglieranno un periodo di riposo nella settimana di Ferragosto, altri invece riduranno al minimo indispensabile le ferie, accontentandosi dei soli giorni festivi. Una lista è reperibile sul sito internet del Centro commerciale naturale di Pistoia, dove sono raggruppati i negozi categoria per categoria, specificando i giorni di chiusura. Uno strumento utile per chi resta in città. Ci sono poi i commercianti che vedono in agosto un mese come un altro. «Abbiamo mantenuto la media stagionale. Una lieve flessione c'è stata rispetto agli altri mesi estivi, ma molto meno marcata rispetto agli scorsi anni» spiega un dipendente del ristorante Santopalato. In alcuni casi il periodo estivo ha portato a un rilancio dell'attività. Il motivo è semplice: merito dei turisti, specialmente quelli stranieri. E'quanto accade al ristorante Caciodivino e alla trattoria Lo Storno, entrambi situati in via del Lastrone. In generale Pistoia si è riscoperta una città di grande interesse per il turismo internazionale diretto nei principali centri culturali della Toscana. «Anche in questo periodo i risultati sono soddisfacenti, sia per i pitoiesi che per i turisti stranieri. Stiamo attraversando uno dei momenti migliori della nostra attività» racconta Simone Bovani, proprietario del Caciodivino e dello Spaccio del Parmigiano. Complice di questo, il diverso modo di concepire le ferie. Sono finiti i tempi delle vacanze di massa, quando flotte di auto partivano in direzione dei litorali, al punto da prevedere il famoso "bollino nero" con largo anticipo. Oggi le partenze sono più distribuite, pensate apposta per evitare intasamenti sulle autostrade e beneficiare di periodi che più si adattano alle proprie tasche. In fondo l'aspetto economico è uno dei criteri di scelta più diffusi per chi si appresta a partire. Ma ci sono anche commercianti che la vedono diversamente. C'è chi tra loro, in barba a chi predica la cultura del risparmio, si apre a una clientela di medio-alto livello che prima di tutto pretende prodotti di qualità. «Per noi è la strada giusta - spiega Renzo Cipollari, proprietario della Norcineria Cipollari - I nostri clienti, provenienti anche da Montecatini e Prato, sanno di poter trovare nella nostra bottega le eccellenze internazionali. Anche per questo nell'ultimo periodo abbiamo servito diversi clienti stranieri, russi in particolare».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
