Il Tirreno

Pistoia

«Centrale ingiustificata e pericolosa»

Il Comitato di Bottegone-Badia-Agliana ancora contro l'impianto Repower

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 PISTOIA. «Ingiustificata e pericolosa la costruzione della centrale a metano»: il Comitato di Bottegone-Badia-Agliana per la tutela della salute e dell'ambiente, torna alla carica contro il progetto dell'azienda svizzera Repower di realizzare una centrale termoelettrica nel sito dell'ex fabbrica Radicifil di Ponte alla Pergola. Sull'argomento il gruppo consiliare Verdi-Arcobaleno ha predisposto una interpellanza e il Comitato accoglie con soddisfazione l'iniziativa.  Ma soprattutto, ci tiene a ribadire alcuni dei motivi che animano il "no" alla centrale prevista, che consentirebbe di riattivare l'area industriale oggi inutilizzata e di creare nuovi posti di lavoro.  Il Comitato fa osservare che la Toscana ha registrato negli ultimi anni un progressivo calo dei consumi di energia elettrica, passando dai 21341 Gwh del 2006 agli attuali 19893 Gwh mentre ha registrato un progressivo aumento degli impianti di produzione passando da 88 a 98 quelli idroelettrici, da 119 a 120 quelli geo e termoelettrici, da 2 a 4497 quelli eolici/solari. «Non vi è, perciò - si legge nel comunicato - nessuna necessità di una nuova centrale termoelettrica, perché non vi è mancanza di energia, come qualcuno va affermando».  Detto che «in questa fase di passaggio dai combustibili fossili alle energie rinnovabili» sarebbe meglio puntare sulla riconversione di impianti esistenti, il comitato ricorda infine che «una centrale a ciclo combinato come quella proposta dalla ditta Repower ha macchine che producono un rumore elevato e pertanto una sua realizzazione, nonostante l'impiego di sistemi per mitigare le emissioni sonore, disturberebbe profondamente la popolazione residente nelle frazioni più vicine all'area ex-Franchi quali Canapale, Ponte alla Pergola e Badia a Pacciana».

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