Il dolore
Sel: «Primarie di coalizione»
Elisa Pacini
Il partito di Vendola chiede un segno di cambiamento
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PISTOIA. Discontinuità nelle idee e nelle persone per una nuova sinistra. Con questo obiettivo Sinistra, Ecologia e Libertà di Pistoia comincia a muovere le carte della politica cittadina verso le amministrative 2012. Il circolo pistoiese del partito di Nichi Vendola (circa 100 gli iscritti) annuncia un percorso partecipativo con i cittadini per sviluppare le proprie idee per il futuro di Pistoia. Idee, quelle enunciate dalla coordinatrice Elisabetta Querci, che non nascondo critiche all'amministrazione di centro sinistra del comune anche se Sel è pronta a dialogare per le prossime elezione. Primarie di coalizione. La parola "confronto" risuona su tutte le bocche degli esponenti di Sel presenti alla conferenza stampa presso la Libreria Lo Spazio (Nicola Giudice, Gianfranco Spinelli, Massimiliano Sforzi, Fabrizio Geri, Claudio Degl'Innocenti, Gianfranco Dolfi e Sonia Soldati). Nessuno - dicono - "vuole regalare la città alla destra", ma il confronto dovrà essere bipolare nel senso che i partiti al governo cittadino lo devono volere. «Mi ricordo il 2007 - dice Giudice - i cartelli "abbiamo capito" del sindaco prima del ballottaggio. I segnali di questi anni dimostrano il contrario. Noi crediamo nel bisogno di una discontinuità nelle cose fatte finora per pensare alle nuove esigenze dei cittadini, ma la discontinuità deve essere anche nelle persone per un nuovo centro sinistra. Noi vorremmo le primarie, anche di coalizione, ma ci devono essere dei punti condivisi nel programma». I nodi cruciali. Tra questi c'è una riorganizzazione della macchina comunale, l'assunzione di un pensiero di genere fin dalla giunta con egual numero di uomini e donne. Ma il tema centrale, la priorità è l'attenzione al lavoro e alle fasce in difficoltà. Gli esponenti di Sel vengono dalla manifestazione della Breda. «La vendita - dice Querci - sarebbe deleteria per tutti, sia per i lavoratori che per quello che è stata AnsaldoBreda negli anni». «Noi pensiamo però - aggiunge Geri - che questa situazione sia il frutto di scelte sbagliate passate. In generale il nostro obiettivo è ascoltare i cittadini - continua il consigliere comunale - non partecipare a tavoli chiusi. Per questo chiedo, ad esempio, come mai sul nuovo ospedale siano partiti da un progetto di spesa di 89 milioni di euro e siamo a 151 milioni?». Sel evidenzia la necessità di rivedere la distribuzione delle risorse economiche privilegiando i servizi pubblici e la riqualificazione di aree che già ci sono e bocciando opere inutili come la terza corsia dell'A11. «Per noi non è prioritaria - dicono da Sel - tra viabilità e mobilità, noi scegliamo la seconda con il potenziamento del trasporto pubblico». Forte l'impegno a favore dell'attuazione delle norme abrogate con i referendum sull'acqua e la volontà di piano rifiuti che ne porti alla diminuzione e alla massima differenziazione.
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