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«L'opzione Asl è acqua passata»

L’esterno del conservatorio Santa Caterina
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L’esterno del conservatorio Santa Caterina

Romagnani sul conservatorio: servono nuove ipotesi

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SAN MARCELLO. «L'ennesimo dibattito sulle sorti del conservatorio di Santa Caterina, avvenuto una settimana fa nel salone della Soms Baccarini, non è stato completamente esaustivo e non c'è stato tempo per dire tutto quello che c'era da dire per il lavoro sommerso che è stato fatto in questi anni per recuperare un immenso patrimonio culturale». Lo scrive in una nota il presidente del Conservatorio Sauro Romagnani che riapre l'annosa questione elencando tutti i problemi sorti durante la sua presidenza. «Già nel 2008 - sottolinea Romagnani - Il Tirreno scriveva che per la struttura sarebbe stato l'anno decisivo, ospitando biblioteca comunale e archivio. Ma dopo qualche giorno dalle pagine dello stesso giornale si leggeva: "Non si sblocca la vendita di Santa Caterina - il Comune scalpita per acquistarlo, ma dal ministero tutto tace". Sempre nello stesso anno, ma diversi mesi dopo spuntò l'idea dell'allora assessore Rossi il quale dichiarò ad un incontro con il Pd che un'ala di Santa Caterina poteva essere acquistata dall'Usl».  Romagnani continua: «Questo era il passato ma oggi la situazione economica è radicalmente cambiata tanto che il Comune rispondendo il 4 aprile 2011, dice che per finalità istituzionali i locali più idonei per il Comune sono quelli della sede Apt, la sala delle colonne e i piani sovrastanti "...anticipando peraltro che, ad oggi, il comune non dispone delle risorse necessarie per un eventuale acquisto e ristrutturazione". Non credo - continua l'ex sindaco - si possa attribuire alla Fondazione un cambiamento della situazione sulla quale fino a 20 giorni fa si basavano le ipotesi di recupero».  «Con questo - secondo Romagnani - cadono le ipotesi fatte in questi anni. C'è da ripartire con nuove ipotesi. Se immobilismo c'è stato non è certo della Fondazione».  Poi la questione della Chiesina di Santa Caterina, ancora dichiarata inagibile. «È stato spiegato nel corso dell'incontro pubblico che dopo 30 anni di attesa e di inutili tentativi con la disponibilità del nuovo tecnico comunale Architetto Massaini forse qualcosa si sta muovendo e poi - prosegue il presidente del Conservatorio Romagnani -, la Fondazione sarebbe potuta rientrare in finanziamenti pubblici come ho spiegato nel corso dell'assemblea e come confermato anche dall'ex sindaco Giuseppe Montagna. Per quanto riguarda la sottoscrizione pubblica, argomento discusso in sala e proposto dalla segretaria della contrada Port'Arsa Fabiola Arcangeli, questo deve essere discusso nella sede del consiglio di indirizzo, anche perché nello statuto è scritto che la Fondazione può accettare contributi e aiuti».  Il finale è con una punta di veleno: «Mi preme sottolineare che io non ho mai chiesto scusa all'assessore Lucia Geri, appartenente al consiglio di indirizzo, le mie parole sono state fraintese dalla Geri, io non mi posso scusare di cose che non ho detto».

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