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Pistoia

Gli scenari sul futuro dell’azienda dopo la svolta nella politica dell’azionista pubblico

L'ipotesi di un divorzio tra Pistoia e Napoli

L'ipotesi di un divorzio tra Pistoia e Napoli

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PISTOIA. La penuria di contatti ufficiali tra i nuovi manager di Finmeccanica e la città (l'ad Giuseppe Orsi ai primi di giugno è stato allo stabilimento di Pistoia ma non ha incontrato le rappresentanze sindacali né le istituzioni) ha agevolato il fiorire di diverse interpretazioni sul futuro di AnsaldoBreda, alcune delle quali circolavano tra gli addetti ai lavori ai margini della manifestazione di ieri.  L'ipotesi ritenuta più probabile è quella di una vendita: lo stesso Orsi - nell'intervista rilasciata domenica scorsa al Sole 24 Ore - sottolinea che AnsaldoBreda "possa portare valore se integrata in una società che abbia i treni come core business". Non solo: l'ad di Finmeccanica fa anche dei nomi di possibili acquirenti: oltre ai canadesi di Bombardier, gli spagnoli di Caf e gli americani di General Electric. I primi, per la verità, hanno già uno stabilimento in Italia, a Vado Ligure, e stanno collaborando con il polo pistoiese di AnsaldoBreda per la realizzazione dei nuovi treni ad alta velocità per le Fs.  Ma ad attirare l'interesse è stato anche un altro passaggio delle dichiarazioni di Orsi, quando ha definito Ansaldo Sts, cioè l'azienda del gruppo Finmeccanica che si occupa di automazione e segnalamento ferroviario, "un asset cui teniamo molto". Basta aggiungere la circostanza che sia il nuovo amministratore delegato Maurizio Manfellotto che il nuovo membro del cda AnsaldoBreda Maurizio De Luca sono uomini di Ansaldo Sts per far partire un'ipotesi (tutta da verificare, bene chiarirlo) sul futuro, basata sull'idea che l'attuale AnsaldoBreda venga divisa per rami d'azienda. Allora, le attività napoletane si dovrebbero assorbire lo stabilimento della Firema (in liquidazione, ma Finmeccanica ha fatto un'offerta) di Caserta. Un fabbricate di veicoli come lo è la Breda di Pistoia, che quindi consentirebbe all'Ansaldo di Napoli (specializzata nella trazione) di realizzare treni completi. AnsaldoBreda vera e propria resterebbe invece a Pistoia, con poche prospettive di mercato, viste anche le dimensioni. A quel punto, forse, la vendita a un partner straniero potrebbe davvero rappresentare l'unica soluzione a disposizione.  Insomma, potrebbe esserci un clamoroso divorzio nel futuro di AnsaldoBreda, dopo il matrimonio del 2001 tra Napoli e Pistoia che sulla carta sembrava una soluzione logica ma che oggi in molti guardano come una delle fonti dei mille problemi che l'azienda ha patito negli ultimi anni.

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