Italia
CIPOLLA
«Il risanamento stava andando avanti»
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PISTOIA. «Scelta intempestiva» quella di annunciare la possibile vendita di AnsaldoBreda in una fase in cui l'azienda pistoiese napoletana stava cercando - con qualche successo - di uscire dalla crisi in cui è affondata negli ultimi sette anni. Il giudizio è del pistoiese forse più vicino alla stanza dei bottoni di via Ciliegiole, cioè Roberto Cipolla, consigliere comunale del Pdl e da tre anni nel consiglio di amministrazione dell'azienda, dove occupa la poltrona tradizionalmente riservata non a manager industriali ma a rappresentanti della comunità in cui AnsaldoBreda è inserita. Cipolla ha affidato il suo punto di vista ad un lungo comunicato, diffuso - bene precisarlo - prima che fossero rese note le dimissioni dell'amministratore delegato Salvatore Bianconi. Il consigliere sottolinea la rilevanza dello sforzo di risanamento messo in atto sotto la gestione di Bianconi, che ha dovuto fare i conti con una "eredità pesante, in particolare l'acquisizione di alcune commesse sbagliate del passato". Ma lo sforzo ha prodotto comunque alcuni risultati rilevanti, sintetizzati nel bilancio 2010: ordini in crescita consistente (anche nel primo semestre 2011), volume dei ricavi in crescita del 7% nonostante le commesse incagliate e le relative penali. Tutto questo - sottolinea Cipolla - grazie anche ai sacrifici dei lavoratori, che hanno fatto i conti con esodi e cassa integrazione, ma grazie all'accordo tra azienda e sindacati del marzo 2010 si sono evitate misure più traumatiche come la cassa integrazione a zero ore. "In sostanza - scrice Cipolla - non si è scelta la via più facile per la diminuzione dei costi ma, almeno fino ad oggi, si è cercata la condivisione con le parti sociali, con l'obiettivo di una specializzazione professionale mirata al futuro dell'azienda". In definitiva "l'azienda sta risalendo la china, con orgoglio, determinazione e impegno a tutti i livelli" sintetizza il consigliere di amministrazione. Per questo è poco comprensibile l'annuncio di Orsi circa l'ipotesi di vendita. In ogni caso, Cipolla sottolinea che sarà comunque decisivo "definire il ruolo dello stabilimento di Pistoia, vero punto di forza dell'azienda, al quale deve essere garantito un adeguato livello di specializzazione produttiva. Per questo sarà mia cura comunicare queste mie considerazioni all'amministratore delegato di Finmeccanica ingegner Orsi, pur nel rispetto dei ruoli e delle competenze".
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