Sicurezza
Un nuovo piano di rilancio dell'ex Sedi
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Da sinistra Strufaldi, Giurlani, Morandi e Fratoni Quattro enti siglano un'intesa: innovazione ed energie pulite
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PISTOIA. Si chiama "Multiprogetto montagna toscana", ma altro non è che un bel piano di rilancio dell'area ex Sedi di Campo Tizzoro. Nasce da un accordo firmato ieri in Camera di commercio, da Stefano Morandi (presidente dell'ente camerale), Federica Fratoni (presidente della Provincia), Oreste Giurlani (presidente Uncem Toscana) e Carla Strufaldi (sindaco di S. Marcello). Si tratta, in buona sostanza, di riprendere in mano i progetti lasciati dal Cii prima della crisi finanziaria che ha portato la società verso la fase di liquidazione tuttora in atto, ma con una nuova ottica: quella di attingere alle risorse regionali previste nel piano di sviluppo per le aziende che fanno innovazione tecnologica e investono in energie rinnovabili. I tempi sono stretti, anzi strettissimi, hanno detto ieri i firmatari, tanto che l'Uncem - l'Unione delle comunità montane - ha intenzione di portare in Regione già nel mese di settembre un piano per poter ottenere i finanziamenti. «E' la conclusione di un percorso che come Uncem abbiamo intrapreso in questi mesi nelle zone montane della Toscana - dice Giurlani - compiendo una serie di verifiche sulle aree industriali dismesse da rilanciare. Quella di Campo Tizzoro è la prima e partiamo già in vantaggio perché abbiamo contatti con varie imprese disponibili a investire in quell'area con progetti innovativi e nel campo delle energie rinnovabili, portando così nuova occupazione in montagna. L'intento dell'accordo che abbiamo firmato è quello di costituire una cabina di regia per attrarre le imprese da lato e reperire risorse dall'altro, anche sulla base delle esigenze delle imprese. Useremo agosto per essere pronti a settembre a un primo confronto con la Regione». L'idea dell'Uncem è stata sposata in pieno della Provincia, che vede questo accordo, con la presidente Fratoni, «come un rilancio del progetto di reindustrializzazione dell'area ex Sedi iniziato dal Cii ma in un'ottica più moderna e attuale, avendo come riferimento quanto richiesto dal Piano di sviluppo della Regione. Ed è anche un intervento che offre una sponda positiva a questa vicenda, nella fase di liquidazione del Cii». Il sindaco Carla Strufaldi tiene a precisare che non s'inventa nulla, anzi si prosegue un'azione che è poi la stessa percorsa dal Cii: «Non possiamo dimenticare che, al di là dei problemi economici subentrati, il Cii ha realizzato il suo obiettivo, altrimenti l'ex Sedi a quest'ora sarebbe un'area degradata e inaviccinabile. Invece, non va dimenticato che il 70 per centro dei capannoni sono stati venduti. Insomma, il progetto originario rivive e va avanti». Il sindaco di San Marcello aggiunge che il Comune, per questioni territoriali, ha un ulteriore interesse per il polo tecnologico di Campo Tizzoro, in quanto «si inserisce nella programmazione urbanistica, col nuovo regolamento urbanistico che vedrà presto il varo». Gli enti che hanno siglato il protocollo s'impegnano su tre obiettivi concreti: stabilire un processo di accreditamento dell'intervento nei confronti della Regioone, degli enti della montagna e del territorio; effetuare un approfondimento per assicurare la fattibiltà dell'intervento mediante l'apporto di conoscenze e competenze specifiche; costituire una cabina di regia che presieda il conseguimento degli obiettivi. F.A.
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