La manifestazione
La città ai cancelli della Breda
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Bianconi (a sinistra) con il sindaco Renzo Berti. A sin. Giuseppe Orsi Istituzioni e sindacati: sull'azienda parli il governo
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PISTOIA. Ci saranno il presidente della Regione Enrico Rossi, il sindaco Renzo Berti, il presidente della Provincia Federica Fratoni. Ci saranno sindacati, partiti politici (non solo di centrosinistra), ci saranno i sindacati (ma non la Cisl), ci saranno i lavoratori. L'appuntamento è alle 10 ai cancelli della Breda di via Ciliegiole, per dire no a qualunque ipotesi di vendita del gruppo ferroviario. Una manifestazione promossa da Comune e Provincia, che ha acquistato ancora maggiore significato dopo la clamorosa notizia, ieri, delle dimissioni dell'ammministratore delegato di AnsaldoBreda Salvatore Bianconi, alla guida dell'azienda dal 2008 dopo essere stato per un anno direttore generale. Negli ambienti vicini alla direzione si dà per certo che le dimissioni di Bianconi - maturate qualche giorno fa - siano legate alla svolta nell'atteggiamento di Finmeccanica sul futuro di AnsaldoBreda. Bianconi stava lavorando ad una ipotesi di accordo internazionale per sostenere la ripresa dell'azienda ferroviaria e quindi era in contrasto con la linea espressa dal nuovo ad Finmeccanica Giuseppe Orsi. Le dimissioni di Bianconi, quindi, rendono ancora più urgente la richiesta di un'indicazione chiara - da parte del governo - sul futuro di AnsaldoBreda. È proprio questo che chiedono, ad esempio, i consiglieri regionali Pd Caterina Bini e Gianfranco Venturi. «Abbiamo bisogno di chiarezza - scrivono - Finmeccanica ed il governo ci devono risposte chiare ed urgenti. Per anni ci sono state voci contraddittorie, adesso annunci e dimissioni appresi senza spiegazioni chiare, come si deve in questi casi». «AnsaldoBreda non deve essere smantellata né svenduta - aggiunge in una nota il vicepresidente del Senato Vannino Chiti, che oggi non sarà presente per precedenti impegni - e il governo deve dare risposte chiare e convincenti». Dopo l'annuncio delle dimissioni di Bianconi è intervenuta anche la segretaria provinciale della Cgil Gessica Beneforti. «Prendiamo atto - scrive - in queste ore dell'ufficializzazione delle dimissioni dell'ad di AnsaldoBreda Salvatore Bianconi. Riteniamo utile e necessario che il nuovo management si incontri con le organizzazioni sindacali e con le istituzioni al fine di fornire indicazioni sugli indirizzi e i mandati ricevuti dal socio Finmeccanica. Auspichiamo solo che il nuovo amministratore delegato non risponda ad un mandato volto alla liquidazione e dismissione dell'azienda, operazione contro la quale il livelo di mobilitazione della nostra organizzazione non potrà che essere massimo». Alla manifestazione di stamani hanno comunicato la loro adesione anche il Pd provinciale, il circolo Sel "La Fabbrica" dell'AnsaldoBreda, il gruppo consiliare dei Comunisti per Pistoia, la Federazione della sinistra (che pure prende le distanze dall'asserita equivalenza tra un proprietario pubblico e uno privato, affermata da esponenti del Pd in questi giorni). Non ci sarà, invece, la Cisl, che con una nota della sua segretaria Patrizia Pellegatti - diffusa prima della notizia delle dimissioni di Bianconi - sottolineava che «non conosciamo ancora le strategie aziendali e soprattutto non conosciamo gli sbocchi a cui potranno portare. Non escludiamo la protesta, ma solo quando è chiaro lo scenario che dobbiamo avversare... Quanto fatto a Pistoia per AnsaldoBreda dalla città, dalle parti sociali, dai lavoratori, non può ridursi ad una manifestazione, pur democratica e comprensibile, ma deve andare oltre la protesta per trovare la strada di una soluzione condivisa». Fabio Calamati SERVIZIO A PAG. 8
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